Intercettazioni su Rigopiano, D'Alfonso: «Uso pornografico»

13 Dicembre 2017

Lo sfogo del presidente durante il consiglio regionale. Acquisite con procedura negoziata due turbine e due spazzaneve e messi a disposizione dei Comuni 65 generatori

L’AQUILA. Due turbine e due sgombraneve, da utilizzare nelle situazioni di emergenza, entreranno a far parte del parco mezzi della Regione. È stata infatti aggiudicata la procedura negoziata per l'acquisto dei mezzi che saranno affidati alle Province per le operazioni di contrasto al maltempo. Lo ha reso noto il presidente della Regione, Luciano D’Alfonso. «Quella odierna», ha sottolineato D'Alfonso, «è un'ulteriore attività di solidarietà istituzionale che la Regione presta nei confronti delle Province per fronteggiare il maltempo invernale». Tutto questo, mentre ieri, in aula, durante i lavori del Consiglio regionale, andava in onda la «preoccupazione» delle opposizioni «sui tempi d’acquisto e consegna» dei mezzi, come hanno sottolineato i consiglieri Mauro Febbo e Lorenzo Sospiri (Fi).

Ma a caratterizzare i lavori del Consiglio è stato lo sfogo di D’Alfonso, sempre sull’emergenza maltempo. L’input è stato l’uso delle intercettazioni telefoniche nella tragedia di Rigopiano. «Ci sono state telefonate pornograficamente raccontate. In quelle 48 ore», ha detto, «121 sms sono arrivati sul telefono di Claudio Ruffini, quelli rubricati nelle carte processuali, e messi in circolazione, perché devono andare nella disponibilità delle difese, ma che poi vanno anche nella disponibilità delle redazioni giornalistiche per colorare articoli di stampa e per ingigantire, o nella disponibilità di chi deve alimentare la lotta politica, il che sarebbe anche meglio. Voglio versare in atti i contenuti di quelle 121 telefonate trascritte nelle carte processuali. Ritengo giusto che il Consiglio regionale legga queste telefonate. Lì emerge anche D'Alfonso che parla con il dirigente della Provincia e dice: mi raccomando determina la documentalità nei termini della legge ai fini del riconoscimento dello stato di emergenza. Il telefono di Ruffini è stato una protesi organizzativa per dare accoglienza allo sfogo di tutti, con unico fine, aumentare la dotazione dei mezzi in relazione ad un emergenza impazzita con neve terremoto e cessazione del servizio elettrico, telefonico e digitale».

GUARDA L'INTERVENTO DI D'ALFONSO

E sempre sull’emergenza maltempo dello scorso gennaio, lo sfogo è proseguito con la Protezione civile nazionale, con la quale, secondo D’Alfonso, ci sono stati dei problemi. «Bertolaso è bravo», ha detto, « fatto sta che da quel gigantismo interventista siamo arrivati all'azzeramento». Oggi, secondo D’Alfonso, «mancano 100 dirigenti alla Protezione civile. L'ho fatto presente al Governo e al Presidente della Repubblica, servono risorse, serve discrezionalità». In serata l’aula ha dato il via libera al Piano dei rifiuti. La norma contiene le linee guida per la riorganizzazione dei servizi a livello locale, il programma di prevenzione e riduzione della produzione dei rifiuti e misure per la preparazione al riutilizzo, piano delle bonifiche delle aree inquinate, e ribadisce la contrarietà della Regione Abruzzo alla realizzazione di un impianto di incenerimento dei rifiuti urbani sul proprio territorio.