Istituzioni culturali in rete Nasce il progetto “Rca”
Quattrodici associazioni promuoveranno manifestazioni su tutto il territorio «Bene la legge regionale di settore, ora servono le linee guida e i bandi»
PESCARA. Favorire il rilancio strategico dell'intera regione, che passa anche attraverso le attività culturali. Nasce anche con questa ambizione la RCA/Rete Cultura Abruzzo, progetto di sistema che unisce 14 istituzioni culturali, operanti sull'intero territorio abruzzese e riconosciute dal Ministero dei beni culturali Mibac.
I numeri del progetto parlano da soli: l'offerta complessiva conta ben 907 manifestazioni, soltanto nel 2015, per un impegno finanziario pari a 5,4 milioni di euro.
Le novità e le attività della rete sono state illustrate dal presidente della Società del Teatro e della Musica di Pescara, Lucio Fumo, e da quello della Società della Musica e del Teatro Primo Riccitelli di Teramo, Maurizio Cocciolito, alla presenza di rappresentanti di tutte le istituzioni coinvolte. Presenti, tra gli altri, il consigliere regionale con delega alla Cultura, Leandro Bracco, e i consiglieri regionali Mauro Di Dalmazio, Lucrezio Paolini e Gianluca Ranieri.
Della rete fanno parte Barattelli dell'Aquila, la Stm Barbara di Pescara, Riccitelli di Teramo, Camerata Musicale di Sulmona, I Solisti Aquilani, Fenaroli di Lanciano, Harmonia Novissima di Avezzano, Teatro dei Colori di Avezzano, Florian Metateatro di Pescara, B. Marcello di Teramo, Teatro Zeta di L'Aquila, Arti e Spettacolo di L'Aquila, E-Motion Gruppo Phoenix di L'Aquila, Accademia Musicale Pescarese. Non ci sono, invece, il Teatro Stabile d'Abruzzo, il Teatro Marrucino e l'Orchestra sinfonica abruzzese, che hanno beneficiato di una legge specifica e portano avanti autonomamente i propri progetti.
La Rca, nata sulla scorta di un decreto ministeriale e dopo l'entrata in vigore della legge regionale 46 del 2014, associa 14 organismi che mantengono la propria specificità. L'idea è quella di decentrare sul territorio la diffusione dei linguaggi artistici di musica, teatro e danza e già dall'autunno verranno promosse manifestazioni curate da più soggetti, che poi gireranno su tutto il territorio regionale. Memore di quando, fino ad una decina di anni fa, l'Abruzzo era invidiato dalle altre aree del Paese per numero di leggi di settore e risorse disponibili, il mondo culturale deve ora fare i conti con fondi ridotti anche del 90%.
Dei 5,4 milioni di euro per le manifestazioni del 2015, il 27% è coperto dal contributo nazionale del Fondo unico per lo spettacolo (Fus) e il 48% da risorse proprie, quali incassi, enti locali, sponsor e fondazioni. Il resto dovrebbe arrivare dalla Regione e proprio alla Regione la neonata Rca rivolge un invito. «La legge 46 è sicuramente positiva», dicono Fumo e Cocciolito, «ma prevede degli step che non sono ancora stati avviati. La Giunta regionale doveva approvare le linee guida e l'assessorato fare i bandi. Ci auguriamo che si riesca a mettere in moto la macchina regionale per iniziare quel necessario processo di rinnovamento della cultura abruzzese».
Nel sottolineare che è in dirittura d'arrivo la mappatura dei 305 comuni abruzzesi, il consigliere Bracco ha invitato a «lavorare tutti insieme e a fare squadra», dando «tutto l'appoggio e la disponibilità» alla Rete, perché «solo facendo squadra si può far ripartire l'economia».
Lorenzo Dolce
©RIPRODUZIONE RISERVATA

