Iter concluso, arrivano i soldi per i danni ai cittadini

18 Gennaio 2017

PESCARA. Alluvioni e terremoto, arrivano i soldi per l’Abruzzo. Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale delle prime tre delle quindici delibere del Consiglio dei ministri adottate il 29 dicembre...

PESCARA. Alluvioni e terremoto, arrivano i soldi per l’Abruzzo. Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale delle prime tre delle quindici delibere del Consiglio dei ministri adottate il 29 dicembre scorso. Si conclude così l’iter per il riconoscimento e la concessione dei contributi ai privati per i danni alle abitazioni e ai beni mobili causati dagli eventi sismici del Centro Italia e dalle ondate di maltempo della primavera del 2013 e della fine del 2015 per i quali il governo aveva dichiarato lo stato di emergenza nazionale.

I provvedimenti, uno per ciascuna Regione coinvolta, come si legge in una nota della Regione, contengono il limite massimo dei contributi concedibili e autorizzano definitivamente l’attivazione, da parte dei singoli cittadini che ne hanno diritto, dei contratti di finanziamento agevolato, dando così il via alle singole operazioni di finanziamento. I contributi sono stati resi disponibili a seguito delle disposizioni contenute nella legge di stabilità 2016 che ha individuato le risorse finanziarie. Le delibere pubblicate ieri autorizzano definitivamente l’erogazione dei contributi spettanti, sotto la forma del finanziamento agevolato con contestuale credito d’imposta cedibile. In pratica, lo stesso meccanismo finanziario utilizzato per la prima volta dopo il sisma del 2012 e oggi confermato anche per le aree terremotate del Centro Italia.

In totale le delibere del Consiglio dei ministri rendono disponibili oltre 137 milioni di euro, dei quali circa 20,5 milioni per la regione Abruzzo (oltre 4,5 per la Basilicata, oltre 16,5 per la Campania, 13,8 per l’Emilia Romagna, oltre 2,7 per il Lazio, 10,3 milioni per la Liguria; circa 4 milioni per la Lombardia, oltre 15,3 per le Marche, 730mila euro per il Molise, circa 4,8 milioni per il Piemonte, 1,6 per la Puglia, 7,9 per la Sardegna, 19,6 per la Toscana, circa 6 milioni per l’Umbria e oltre 8,9 per il Veneto). Procede, nel frattempo, l’istruttoria per i danni subiti dalle imprese in occasione dei medesimi eventi: il percorso, più complesso, è previsto si completi nel primo trimestre del 2017.

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