Iva sulle patenti, le autoscuole scioperano

18 Settembre 2019

Serrata in tutta Italia contro la decisione di far pagare l’imposta al 22% con recupero fino al 2014

PESCARA . Serrande abbassate, nelle autoscuole di tutta Italia e per tutta la giornata di oggi, in segno di per protesta contro l’introduzione dell’Iva al 22% per cento sulle patenti a partire dal 3 settembre scorso. La protesta riguarda anche il recupero retroattivo dell’imposta su tutti corsi già effettuati sino al 2014. «Il cambio di regime fiscale sulle attività formative è stato deciso dall’Agenzia delle Entrate con la risoluzione 79 del 2 settembre scorso. Il Fisco ha infatti recepito la sentenza della Corte di Giustizia Europea del 14 marzo di quest’anno che nega che l’insegnamento delle autoscuole abbia gli stessi requisiti di scuole o università e che, perciò, debba essere sottoposto all’imponibilità Iva, chiedendo però un’integrazione delle dichiarazioni dei redditi sulle ultime cinque annualità fiscali aperte. L’esenzione Iva era in vigore dal 1972». Una decisione che, secondo l’Unasca e Confarca (due organismi di categoria), avrà ripercussioni pesanti sulla sicurezza stradale con il calo drastico delle ore di guida degli allievi, a causa dell’aumento delle tariffe delle autoscuole. Sulla questione sono già state presentate diverse interpellanze a sostegno delle rivendicazioni delle autoscuole, che saranno ribadite oggi a Roma nel corso di un confronto, al quale sono arrivate le adesioni del sottosegretario di Stato per i rapporti con il Parlamento Gianluca Castaldi, del senatore Luciano D’Alfonso della Commissione Finanze e Tesoro di Palazzo Madama, dell’onorevole Marco Osnato della Commissione Finanze della Camera dei deputati. E ancora, gli onorevoli Deborah Bergamini, Elena Carnevali, Diego De Lorenzis, Roberto Novelli e il vice presidente della Camera Fabio Rampelli. «Mentre arrivano le conferme che i primi accertamenti fiscali sono già iniziati», dice Emilio Patella, segretario nazionale delle Autoscuole Unasca, «le nostre attività si interrogano su come far fronte alla minaccia del recupero di cinque anni di Iva mai incassata. La stima, al ribasso, è di circa 110 mila euro per ciascuna delle 7 mila autoscuole attive in Italia. Significa vendere la casa. Voglio sperare che la politica sia in grado di evitare questa macelleria sociale con un intervento veloce che ribadisca la certezza del diritto e la possibilità di formare le persone alla sicurezza stradale». (c.s.)