Jeep e moto nei boschi? «Fermate quella legge»

15 Agosto 2016

PESCARA. «Fuoristrada di qualsiasi tipo, moto da cross e non da cross potranno riempire le zone più selvagge e più importanti per la fauna selvatica di assordanti rumori e di ogni altro tipo di...

PESCARA. «Fuoristrada di qualsiasi tipo, moto da cross e non da cross potranno riempire le zone più selvagge e più importanti per la fauna selvatica di assordanti rumori e di ogni altro tipo di disturbo. E verranno poi facilitati, grazie all'accesso indiscriminato, il bracconaggio, i tagli boschivi illegali, gli incendi, il furto di bestiame, l'abbandono di rifiuti, ecc..»: è il campanello d’allarme che suonano Stefano Allavena e Fabio Borlenghi rispettivamente delegato Lipu per l'Abruzzo e responsabile Abruzzo per Altura, dopo che nella commissione consiliare Ambiente, presieduta da Pierpaolo Pietrucci, è stato approvato in sede referente un emendamento all'art. 45 della recente legge forestale regionale che prevede l'accesso alle strade forestali, anche su quelle incluse in aree protette, di ogni mezzo motorizzato e senza bisogno di alcuna autorizzazione. «Sarà bene che gli amanti della natura e gli escursionisti scelgano altri itinerari in altre regioni», aggiungono i rappresentanti delle due associazioni naturaliste, «in Abruzzo per loro non ci sarà più spazio. Facile immaginare poi il grave disturbo che verrà arrecato all'orso marsicano, al lupo e al cervo». «Questa proposta non solo è dannosaa per gli ambienti naturali più importanti ma è in evidente contrasto con lo spirito e la lettera della vigente legge forestale».

Lipu a Altura chiedono al presidente Pietrucci e al consiglio regionale di «stralciare questo assurdo emendamento, foriero di gravi danni alle nostra montagne e alle nostre foreste». Se non altro perché seguirebbe quello che apriva le aree protette alle gare cinofile e all'addestramento di cani da caccia, che è poi stato impugnato dal governo.