L’Abruzzo capitale dei migliori progetti Honda

28 Settembre 2014

A Lanciano la gara di idee tra dipendenti di tutto il mondo della multinazionale Dalle marmitte silenziose alla tecnologia produttiva: nuovi spunti per Atessa

LANCIANO. La rinascita di Honda e il percorso verso nuovi successi sul mercato, passano per l’Abruzzo e per gli oltre trent'anni di storia scritti in Val Di Sangro, nello stabilimento di Atessa, dalla multinazionale giapponese. E' questo che la Convention europea della Honda, di scena ieri a Lanciano, vuole significare: l'attaccamento al territorio e alle persone che lo compongono da parte di un'azienda che non vuole più essere vista come distante, asettica, inviolabile, ma parte integrante di un'unica visione complessiva che unisce industrie, macchine e catene di montaggio, ma anche idee, persone, competenze, qualità.

E' la prima volta in assoluto nella storia di Honda che il management giapponese abbia scelto una città ed un territorio di riferimento per uno dei suoi Circoli di qualità, vere e proprie gare di idee tra dipendenti dei vari stabilimenti che fino a ieri si svolgevano all'interno delle fabbriche e non in piazza, a contatto con lavoratori, ex dipendenti e potenziali clienti.

Un messaggio forte che la casa madre giapponese ha voluto lanciare a tutti i costi, in un momento delicato per il futuro dell'azienda che sta faticosamente risalendo il mercato dopo la difficile congiuntura economica e lo scandalo tutto interno che ha riguardato l'ex manager dello stabilimento di Atessa, Silvio Di Lorenzo.

Honda ha scelto di ripartire dalle persone e dalle idee. Lo ha fatto a Lanciano, trovando le porte aperte da parte della città che ospita anche l'Its, l'Istituto superiore della meccanica, del quale Honda è uno dei maggiori partner e sostenitori, e di un territorio in cui dovrà sorgere il futuro Campus automotive, altro progetto sposato in pieno dal celebre marchio delle due ruote.

Per una giornata il centro di Lanciano è stato invaso da facce, colori, idee, progetti. Lingua ufficiale, in mezzo ad un melting pot di oltre 300 dipendenti di provenienze diverse, dalla Nigeria a Dubai, passando per l'Europa e la Malesia, è stato l'inglese, collante di decine di progetti presentati a Palazzo degli studi per il miglioramento della qualità aziendale.

L'occasione è stata quella di una competizione aziendale nella quale vengono selezionati i progetti “top secret” che contribuiscono a rendere più appetibili i prodotti sul mercato e più accessibili i procedimenti interni ai vari stabilimenti.

I migliori progetti selezionati saranno presentati in Malesia, nella fase finale del contest. «Abbiamo studiato un metodo per ridurre la rumorosità della marmitta», raccontano Marcello Verì, Andrea Bellicano, Giuseppe De Giosa, Claudio Caniglia e Nicola Di Loreto, componenti del team italiano The torch lokers - la logica per la scelta del tema è anche pensata per ridurre notevolmente i costi, ad esempio limitando l'arrivo dei prodotti portati in garanzia. La nostra idea è studiata per l'Sh 300, ma può essere applicata anche per altri modelli».

«La dirigenza giapponese di Honda ha molto apprezzato l'apertura dell'amministrazione di Lanciano e la risposta entusiasta della città», commenta Marcello Vinciguerra, responsabile Risorse umane per Honda Motor Europe Ldt e direttore dello stabilimento di Atessa, «di certo l'azienda vuole proseguire sulla strada già intrapresa con il territorio, cioé investire sulle capacità e professionalità locali e continuare a valutare tutte le proposte che arrivano dall'indotto. Honda sa bene che da soli non si va da nessuna parte e che con un sistema di fornitura forte si è molto più competitivi».

Daria De Laurentiis

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