L’Abruzzo dei sapori al Salone del gusto

In vetrina 16 presidi Slow food, 11 comunità del cibo e il consorzio Pecorino amatriciano di Campotosto
PESCARA. «Nella veste rinnovata di Terra Madre - Salone del Gusto 2016, la presenza della Regione Abruzzo non passerà di certo inosservata». Dino Pepe, assessore regionale alle politiche agricole, presenta con soddisfazione e ottimismo la partecipazione delle nostre eccellenze regionali all'importante manifestazione enogastronomica in scena a Torino da domani a lunedì 26 settembre. Un'occasione di promozione realizzata in sinergia con la condotta Slow Food Abruzzo e Molise, rappresentata dal presidente Eliodoro D'Orazio. «Il Salone del Gusto è una vetrina importante per la nostra regione e le sue migliori produzioni» ha commentato D'Orazio «un evento che richiama sempre una presenza numerosa di pubblico e addetti ai lavori. Quest'anno l'Abruzzo sarà presente con tante novità, con protagonisti importanti dell'agroalimentare e con un programma fitto di degustazioni e laboratori».
«Arriviamo a Torino con 16 presidi Slow food, 11 comunità del cibo e un ospite d'onore come il consorzio del Pecorino Amatriciano di Campotosto,» ha spiegato l'assessore Pepe «sarà un modo per presentare, raccontate e far scoprire le peculiarità di un territorio unico, ricco di un patrimonio di biodiversità agroalimentare che si sviluppa talvolta in aree remote o marginali».
Sono tre gli indirizzi in cui è presente l'Abruzzo nell'ambito del Salone del Gusto: il Parco del Valentino, Piazza San Carlo e il Circolo Canottieri Eridano. In quest'ultima location verrà preparata tutte le mattine la Colazione abruzzese, con specialità dolciarie nostrane, tra tradizione e nuove interpretazioni, mentre ogni pomeriggio si terranno due laboratori del gusto con particolari produzioni agricole. Il Parco del Valentino ospita i consorzi dell'aglio rosso di Sulmona, del pomodoro a pera d'Abruzzo, dello zafferano dell'Aquila, del pecorino di Farindola, il Consorzio di tutela Vini d'Abruzzo, le associazioni del maiale nero, del vino cotto d'Abruzzo e del formaggio di latte crudo, le comunità di prodotto del Tondino del Tavo e dell'olio evo da Toccolana, il distretto rurale Terre vestine. A Piazza San Carlo sono presenti invece i presidi Canestrato di Castel del Monte, Cece di Navelli, Cipolla bianca piatta di Fara Filiorum Petri, Fagioli di Paganica, Fico secco reale di Atessa, Grano Solina dell'Appennino abruzzese, Lenticchia di Santo Stefano di Sessanio, Mieli dell'Appennino aquilano, Mortadella di Campotosto, Patata turchesa, Peperone dolce di Altino, Salsiccia di fegato aquilana, Salsicciotto Frentano, Uva Montonico, Ventricina del vastese e Oliva Intosso. Ed è un programma nutrito quello degli appuntamenti abruzzesi a Terra Madre. Si parla di porchetta, fra storia e tradizioni, ma soprattutto si parla di vino. Dalla degustazione “Le Colline Teramane”, con l'unica Docg della regione, a quella “L'anima bianchista” con il Trebbiano come protagonista, da “Il Montepulciano e le sue terre” a “Vigneron e terroir” fino a “Un classico d'Abruzzo” per degustare spumanti metodo classico della regione: ogni degustazione, va da sé, con un'eccellenza gastronomica locale in abbinamento.

