L’Abruzzo diventa un set Fondi per girare i film

23 Ottobre 2018

L’Aquila, presentata l’iniziativa che coinvolge società di produzione cinematografiche Il consigliere Pietrucci: «Darà una marcia in più all’economia della nostra regione»

L'AQUILA . L'Abruzzo vanta da sempre un legame forte con il cinema. Ben 150 i film girati tra le bellezze storico-naturalistiche della regione, un set cinematografico naturale. Erano i tempi d'oro di “La bibbia”, il “Ritorno di don Camillo”, “Ladyhawke”, solo per citarne alcuni. Sono seguiti anni di silenzio, che l'Abruzzo film commission punta a cancellare con un'azione di promozione a vasto raggio dei paesaggi abruzzesi per produzioni cinematografiche e televisive. Per la presentazione ufficiale dell'Abruzzo film commission, progetto nato dalla legge che porta la firma del consigliere regionale, Pierpaolo Pietrucci, è stato scelto il palazzetto dei Nobili, all'Aquila.
Nelle prossime settimane sarà programmato un evento allargato alle società di produzione e al mondo economico locale, nella Badia morronese, a Sulmona. La fornitura dei servizi sarà in loco, privilegiando le associazioni e le maestranze che operano attivamente sul territorio. I fondi arrivano da tre asset: la legge Gentiloni per il cinema, il Piano di sviluppo rurale e i fondi del 4 per cento per la ricostruzione. «Abruzzo film commission è una realtà», il commento di Pietrucci.
CI SIAMO. «Abbiamo messo a sistema tutto il mondo del cinema abruzzese. Il prossimo obiettivo», ha detto Pietrucci, «è di mettere in rete le realtà produttive e commerciali perché la Film commission risponde a due esigenze del territorio: la crescita economica e la promozione dell'Abruzzo, che necessita di marketing e di comunicazione per le tragedie naturali che ci hanno colpito negli ultimi anni. Fervono le interlocuzioni con grandi produzioni cinematografiche». FONDI CERTI. In cassa ci sono già 2 milioni di euro. «Ho chiesto che venisse stanziata una risorsa importante, che sfiora i due milioni di euro», ha confermato Pietrucci, «per attrarre le produzioni cinematografiche, attraverso dei bendi, sull'area del cratere e, poi, ci sono i soldi che provengono dal cinema. Finalmente l'Abruzzo film commission esiste». Il modello di riferimento è quello delle Film commission pugliesi e piemontesi.
Pietrucci ha parlato di «una struttura in itinere, che vede la Film commission già in fase di costruzione operativa all'interno degli uffici regionali, ma che potrebbe cambiare pelle per acquisire maggiore efficacia e incisività. L'idea è dare vita a una fondazione pubblico-privata».
COME A CINECITTÀ. L'Abruzzo è già attenzionato da alcune società cinematografiche interessate a realizzare degli studios come a Cinecittà.
Il segretario generale dell'Istituzione sinfonica abruzzese ha lanciato l'idea di adibire l'auditorium Parco del Castello a studi di registrazione. Vivo interesse per l'iniziativa, coordinata dal direttore di dipartimento regionale, Francesco Di Filippo, che sta allestendo la piattaforma web, è stata mostrata anche da Carla Tiboni, presidente dei premi dedicati a Ennio Flaiano, e da Roberta Gargano, del Tsa.
FABIANI MADRINA. Per il battesimo dell'Abruzzo film commission è stata scelta l'attrice aquilana, Alessia Fabiani che ha rimarcato «le potenzialità ancora inespresse dell'Abruzzo, anche in campo cinematografico, di cui mi farò portavoce», ha detto. Nel corso della manifestazione sono stati presentati anche i due bozzetti per il logo, realizzati da Climax Studio: uno riproduce il Gran Sasso, l'altro Rocca Calascio, emblemi dell'Abruzzo.