L’Abruzzo elegge i suoi ambasciatori

3 Agosto 2015

Mercoledì a Civitella l’investitura, a Ginoble e Romito i riconoscimenti speciali per la promozione della regione

PESCARA. Che cosa vuol dire diventare ambasciatori d’Abruzzo? Qual è il messaggio che si vuole attribuire a questa carica che ogni anno la presidenza del consiglio regionale, come indica una specifica legge, va a consegnare a personaggi che hanno radici abruzzesi e che riesce a scovare nel mondo?

Quando fu l’anno scorso, a Sulmona, i cinque ambasciatori – Maurizio Gentile (amministratore delegato della Rete Ferroviaria Italiana), Roberto Zecchino (direttore delle risorse umane e organizzazione Bosch Italia), Maria Rita D’Orsogna (docente universitaria nel dipartimento di matematica della California State University), Dominick Salvatore (economista Usa) e Antonio Reggi (giudice di pace in Australia) – presero un impegno durante la cerimonia di premiazione: aiutare le nuove generazioni perché successo e soddisfazioni professionali non fanno dimenticare la fatica per arrivare alla meta e il loro obiettivo era quello di restituire alla loro terra l'amore e l'aiuto che avevano ricevuto.

E’ passato un anno, e da queste parti si è fatta spesso sentire la D’Orsogna impegnata in prima linea nella lotta alle trivelle.

Adesso, altro giro, e altri cinque ambasciatori abruzzesi nel sangue e che si sono particolarmente distinti nella vita e nel Paese dove risiedono (spesso all’estero) senza però mai dimenticare la loro provenienza.

Gioia, emozioni e ricordi, saliranno mercoledì (ore 18) fin in cima alla fortezza di Civitella del Tronto, scenario scelto dal presidente del consiglio regionale Giuseppe Di Pangrazio per rendere onore ai sette neo ambasciatori, e all’intera serata densa di ospiti.

I nuovi portacolori dell’Abruzzo sono Anna Maria Di Sciullo, professoressa all’università del Quebec; Eligio Paris, nato a Celano, imprenditore in Canada; Osman Philip Gialloreto, di Pescara, cardiologo di fama internazionale; Francesco Liberati, di Scurcola Marsicana del 1937, presidente Banca di Credito Cooperativo di Roma; Sergio Paolo Sciullo (Della Rocca), di Sulmona, classe 1957, ex comandante del 4° Corpo d’armata alpino dell’Esercito.

A loro sarà idealmente consegnato il prezioso testimone dell’abruzzesità, che di questi tempi vuole soprattutto significare una speranza per i giovani.

Ma nella serata di mercoleì sarà anche occasione per conferire un riconoscimento speciale per la promozione dell’immagine dell’Abruzzo nel mondo a Gianluca Ginoble (di Montepagano a Roseto degli Abruzzi) de “Il Volo” e allo chef stellato Niko Romito (di Castel di Sangro).

La cerimonia vedrà la partecipazione dei vice presidenti Lucrezio Paolini e Paolo Gatti, dei consiglieri segretario Alessio Monaco e Giorgio D’Ignazio. Interverranno, oltre al presidente Di Pangrazio, il vice presidente del Consiglio superiore della magistratura Giovanni Legnini, il presidente della giunta regionale Luciano D’Alfonso, il presidente del Cram Donato Di Matteo. Gli onori di casa sono affidati al sindaco di Civitella del Tronto, Cristina Di Pietro.

A lei spetterà il compito di dire grazie e consegnare agli ambasciatori un timbro speciale, quello dell’Abruzzo.(cr.re.)

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