«L’Abruzzo non è in deficit energetico»

PESCARA. «Terna abbandoni l'atteggiamento paternalistico e partecipi al dibattito contribuendo a ridurre la componente fossile e a stimolare efficienza e risparmio». Lo affermano le associazioni e i...
PESCARA. «Terna abbandoni l'atteggiamento paternalistico e partecipi al dibattito contribuendo a ridurre la componente fossile e a stimolare efficienza e risparmio». Lo affermano le associazioni e i comitati ambientalisti abruzzesi contrari all'Elettrodotto Villanova-Gissi, criticando le posizioni della società secondo cui l'infrastruttura «è indispensabile perché l'Abruzzo sarebbe in deficit energetico». «Basta leggere i dati Terna delle Regioni» sottolineano le associazioni guidate dal Forum abruzzese dei movimenti per l'acqua «per verificare che gli impianti di produzione elettrica abruzzesi superano di gran lunga per potenzialità installata le necessità, in linea con la situazione italiana. Cioè abbiamo costruito più centrali di quante ne servivano». Gli ambientalisti spiegano che «nel 2013 gli abruzzesi hanno consumato 6.240 Gigawattora, ben al di sotto della potenzialità di produzione abruzzese», mentre nel 2009 «gli impianti abruzzesi allora esistenti, e oggi sono anche aumentati per numero e potenza, hanno prodotto 7.651,20 Gwh. Come mai? - si chiedono associazioni e comitati - «semplice, alcuni impianti sono rimasti fermi a lungo per ragioni economiche, in particolare la centrale Turbogas di Gissi, perchè sono meno concorrenziali delle rinnovabili».

