L’agricoltura non perderà i fondi europei

21 Dicembre 2018

Lolli e Pepe: «Basta con le polemiche. Abbiamo utilizzato il 117% delle risorse a disposizione». Erogati 101 milioni di euro

PESCARA. L’Abruzzo non rimanderà indietro nemmeno un euro di fondi europei destinati all’agricoltura. Nessun rischio disimpegno, dunque, dei fondi del Piano di sviluppo rurale, dal momento che le risorse spese a oggi ammontano a 101 milioni di euro, vale a dire 15 milioni in più, il 117%, rispetto alla soglia fissata dall’Unione europea, che si fermava a circa 86 milioni.
Lo hanno detto ieri, nel corso di una conferenza stampa, il presidente vicario della Regione, Giovanni Lolli, l’assessore alle politiche agricole, Dino Pepe, e il direttore del dipartimento, Antonio Di Paolo, che è sceso nei dettagli sullo stato d’attuazione del Psr 2014-2020.
In Abruzzo operano circa 70mila aziende agricole. Di queste, circa ventimila hanno ricevuto finanziamenti da parte della Regione nell’ambito delle risorse del Psr (Piano di sviluppo rurale), che, prima del terremoto del 2016 ammontavano a 432 milioni, e che in seguito all’evento sismico sono state implementate grazie alla solidarietà di altre regione italiane, ha spiegato Pepe, arrivando fino a 479 milioni. Complessivamente, le risorse rese disponibili ammontano a 315milioni di euro, pari al 65,83% dei fondi a disposizione. I bandi e gli avvisi emessi sono stati 54, che hanno permesso di attivare 32 sottomisure sulle 45 totali del programma. Le domande pervenute e istruite dagli uffici sono in tutto 30.093, quelle ammesse a finanziamento 22.948, mentre quelle che hanno ricevuto almeno un pagamento (anche su misure del vecchio Psr 2007-2013) sono 23.877. Come ha precisato il direttore del dipartimento, il numero di domande finanziate è superiore al numero delle aziende che hanno partecipato ai bandi, perché ogni imprenditore agricolo ha potuto presentare più richieste di finanziamento. «Lo scorso 14 dicembre», ha spiegato l’assessore Pepe, «l’Agea ci ha comunicato ufficialmente che la Regione Abruzzo è fuori dal rischio disimpegno, a conferma del grande lavoro fatto da questa giunta regionale e da tutti i dipendenti del dipartimento, che hanno lavorato senza sosta per dare risposte concrete alle istanze del mondo agricolo abruzzese, centrando obiettivi che vanno dal biologico all’integrato, fino alla tutela delle produzioni locali con i riconoscimenti Dop e Igp. Finora siamo riusciti a non restituire nemmeno un centesimo delle risorse europee del Psr, nonostante le tante difficoltà che abbiamo dovuto affrontare, a partire dalle emergenze legate agli eventi sismici del 2016 e del 2017, che hanno messo in ginocchio soprattutto il comparto zootecnico».
Pepe ha rimarcato come anche grazie alle misure messe in campo con il Psr, il Pil agricolo abruzzese è cresciuto del 9 per cento tra il 2015 e il 2018, con l’ingresso di molti giovani imprenditori.
«L’Europa», ha sottolineato invece il presidente Lolli, «è diventata molto più stringente sull’utilizzo dei fondi europei: obbliga tutte le Regioni a comunicare dei target, degli obiettivi anno per anno. Si era detto che l’Abruzzo non ce la facesse, ma la buona notizia che diamo è che sul Psr l’obiettivo è raggiunto. Domani (oggi per chi legge, ndr),ne daremo altre che riguardano altri fondi comunitari. Abbiamo fatto il nostro dovere e lo abbiamo fatto in condizioni difficili; se non l’avessimo fatto sarebbe stato giusto subire critiche».