L’archeologa e la prima Italia

25 Luglio 2015

Giunti a Corfinio, è come tuffarsi nella storia. Qui, con la prima guerra d'indipendenza sociale tra i confederati e Roma, si sono decise le sorti dell'Impero, e tale guerra fu ribattezzata Italia....

Giunti a Corfinio, è come tuffarsi nella storia. Qui, con la prima guerra d'indipendenza sociale tra i confederati e Roma, si sono decise le sorti dell'Impero, e tale guerra fu ribattezzata Italia. «Il nome fu per la prima volta usato in maniera politica come auspicio all'unione di tutte le genti nella patria comune», spiega Caterina Marrama, futura archeologa che, trascinata dalle sue radici, sa qual è la via da percorrere per valorizzare un patrimonio lasciato sempre più nell'incuria. L’antica Corfinium era la capitale del popolo dei Peligni. E gli scavi archeologici hanno individuato la città nei pressi del fiume Aterno, a 345 metri sul livello del mare. Le indagini hanno fin qui evidenziato che la strada principale era appunto la via Valeria, sorta di proseguimento della via Tiburtina e collegamento tra Roma e Pescara.

Eppure di tali reperti sembra che in pochi se ne interessano. Il Comune fa quel che può, ma i turisti qui sono davvero pochi. Mentre i ladri-predatori sono in aumento.