L’Arta: mare abruzzese in buona salute

Chiavaroli spiega che sono solo cinque (su 113) i punti con valori di balneabilità anomali: «È una percentuale bassissima»
PESCARA. È pulito il mare abruzzese? Lo abbiamo chiesto a Francesco Chiavaroli (nella foto a destra), responsabile dell’Arta, alla vigilia della prima vera domenica in costume.
«Se mi chiede della balneabilità del nostro mare, le rispondo che è buona», esordisce il presidente dell’agenzia regionale che tutela l’ambiente. «Le anomalie rilevate nei campionamenti fatti dopo il cattivo tempo della prima quindicina di maggio (16, 18 e 21), sono rientrate», spiega Chiavaroli. «I test eseguiti invece il 27 maggio, come da calendario, in punti già classificati scarsi, e quindi preclusi alla balneazione (vedi la tabella, a destra, ndr) sono risultati non conformi. Ma per noi non è una novità perché queste acque sono già temporaneamente vietate alla balneazione».
I punti di prelievi lungo la costa abruzzese sono 113. Solo in cinque di questi l’Arta ha trovato valori anomali. Siamo di fronte a una percentuale del 4,4 per cento, come la considera Chiavaroli? «È una percentuale bassissima rispetto al totale della costa», ribatte. Ma quei cinque valori possono essere stati determinati dal cattivo tempo, o da cos’altro?
«Per avere un quadro certo dobbiamo aspettare le prossime analisi», continua il presidente. «Dopo il 27 maggio Arta non ha più effettuato campionamenti routinari. Ma dai primi giorni della prossima settimana inizieranno i test in programma a giugno. Solo mettendo a confronto questi ulteriori dati con quelli di maggio, sapremo dire se in quei cinque punti i risultati non buoni erano dovuti ai temporali oppure se il risultato è storico, cioè consolidato. Ovviamente la qualità del mare è buona oggi, ma ricordo a tutti che gli eventuali temporali previsti per domani (oggi, ndr) anche all’interno, potrebbero determinare cambiamenti della situazione. La balneabilità è dovuta a tante variabili come la situazione meteorologica, le condizioni del mare, gli sversamenti accidentali o dolosi, il cattivo funzionamento dei depuratori e varie altre cose che possono accadere nei territori antropizzati. Non si può quindi dire in termini assoluti che un tratto di mare è una cloaca, ma neppure che la qualità dell’acqua per tutta l’estate sarà buona».
Chiavaroli quindi ammonisce: «Basta allarmismi. Iniziamo questa stagione su una costa bellissima, da San Salvo a Martinsicuro, che ha parecchie bandiere blu. Ci sono molti posti stupendi, come la costa dei trabocchi che mantiene tantissime famiglie. Non è accettabile che possa essere messa in discussione la qualità delle acque per una percentuale minima di punti che non ridanno, creando veramente un danno impensabile agli operatori, alle piccole attività che lavorano nei mesi estivi, ai ragazzi che non trovano lavoro. Già gli operatori a causa del mese di maggio particolarmente piovoso hanno avuto un danno economico enorme. Se adesso cominciamo a fare allarmismo, questa povera gente, oltre alla beffa di maggio per il maltempo, si prende anche la mazzata di giugno. Chi fa allarmismo», sbotta Chiavaroli, «fa soltanto tanto male all’Abruzzo».
E sulla nuova legge dei trabocchi infine afferma: «La condivido perfettamente. È veramente impensabile che per utilizzare un trabocco come ristorante o bar questo debba avere tutti i requisiti che hanno le altre attività. Ma secondo voi nei trulli hanno altezze standard, oppure i bagni per disabili come nelle case normali? No, chi va a visitare i trulli deve abbassarsi per entrare».

