L’avvertimento di Visco: attenti al calo dei prezzi

Il Governatore della Banca d’Italia a Lanciano alle “Giornate dell’economia” Il Premio de Cecco al giovane Gabbuti. Oggi chiusura con il ministro Provenzano
LANCIANO. Attenzione ai prezzi e alla loro discesa. È l’avvertimento che Ignazio Visco lancia dalle “Giornate dell’economia Marcello de Cecco”, in corso a Lanciano. Per il governatore della Banca d’Italia «non ci sono segnali di ripresa a breve» e «la deflazione è il rischio più grave per il nostro Paese». Il numero uno di Palazzo Koch è l’ospite più atteso della seconda giornata della kermesse lancianese organizzata dall’Associazione Marcello de Cecco (Amdec), che offre uno sguardo sull’economia e sul mondo nel solco dell’approccio di Marcello de Cecco, brillante studioso frentano a cui la tre giorni abruzzese è intitolata. «L’economia è problematica, viviamo tempi difficili», interviene Visco, «dove i prezzi potrebbero scendere e se scendono troppo potremmo andare in deflazione con effetti sui debiti pubblici elevati». Un argomento che il governatore di Bankitalia approfondisce nella sessione pomeridiana “Europa per tutti”, moderata dal vicepresidente Amdec, Marco Panara. Tra i relatori ci sono Stefano Micossi, direttore generale di Assonime e professore onorario del Collegio d’Europa a Bruges, e Marcello Messori della Luiss School of European Political Economy (assente per motivi personali Jean Paul Fitoussi). Visco interviene sul nuovo pacchetto di misure straordinarie varato nelle scorse settimane dal Consiglio della Bce, la banca centrale europea. «È necessario e appropriato per contrastare i rischi ciclici e la debolezza delle prospettive dei prezzi», dice il governatore secondo cui «l’esperienza della crisi insegna» che «l’eccessiva prudenza è controproducente: quando si esita a reagire tempestivamente ai rischi di un’inflazione troppo, e troppo a lungo bassa, diviene poi necessario un intervento contro il rischio di deflazione più incisivo, e con maggiori rischi di effetti collaterali indesiderati». «I paesi con un debito pubblico elevato», continua Visco, «devono porre l’accento su una ricomposizione della spesa che privilegi le misure più in grado di sostenere la crescita, come gli investimenti pubblici e la riduzione del carico fiscale su imprese e lavoro».
Crescita che non va certo ridotta per risolvere i problemi ambientali, come puntualizza il governatore ai microfoni di Sky Tg24: «Il tema del clima è cruciale. Bisogna crescere nel modo giusto, la risposta è anche nell’innovazione». In mattinata il governatore di Bankitalia ha inaugurato, a Palazzo degli Studi, il percorso espositivo, tratto dall’Archivio storico di Intesa Sanpaolo, dedicato alla figura del banchiere ed economista Raffaele Mattioli, nato a Vasto, e per il quale «la cultura ha un ruolo fondamentale anche per il progresso economico». Nel ricordare le figure del banchiere umanista e dell’economista de Cecco, Visco ha chiamato in causa anche la politica che «non può fare a meno dell’approfondimento, non si può parlare senza sapere di cosa si parla». Nel pomeriggio, ha consegnato, insieme a Mario Amendola, presidente Amdec, il premio Marcello de Cecco in Economia e Storia delle istituzioni al giovane studioso Giacomo Gabbuti, vincitore dell’edizione 2019 con il suo lavoro “A Noi! Fascismo e disuguaglianza del reddito”. Oggi la giornata conclusiva: dalle 10 si parla di “Nord e Sud, perché cresce il divario”. Introduce e modera Mario Amendola, intervengono Emanuele Felice (università D’Annunzio), Paolo Baratta, presidente della Biennale di Venezia, Gianfranco Viesti (università di Bari), Vieri Ceriani, senior fellow Sep-Luiss, Gianni Toniolo (Duke University). A seguire il dibattito e le conclusioni, affidate al ministro per il Sud e la coesione territoriale, Giuseppe Provenzano.

