L’export a due velocità la sorpresa è il polo elettronico
PESCARA. I furgoni della Sevel vanno alla grande, mentre annaspano le produzioni delle aziende locali. L’unica sorpresa è il ritorno di competitività del polo elettronico aquilano. E' la fotografia...
PESCARA. I furgoni della Sevel vanno alla grande, mentre annaspano le produzioni delle aziende locali. L’unica sorpresa è il ritorno di competitività del polo elettronico aquilano. E' la fotografia scattata sull'export 2015 da Aldo Ronci per conto della Cna: un quadro a luci ed ombre, che ha portato in cassa 7.433 milioni di euro, 509 in più rispetto al 2014. (+7,3% rispetto alla media nazionale del 3,8%).
Ma è la distribuzione del "tesoretto" a far riflettere: perché se è vero, come spiega il curatore dello studio «che l'export dei furgoni ha +481 milioni di euro, con il contributo degli apparecchi elettronici (+91), l'export degli altri prodotti si riduce di 63 milioni».

