L’export abruzzese perde colpi

24 Giugno 2015

PESCARA. L'export abruzzese, nei primi tre mesi dell'anno, ha perso quarantadue milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2014, passando da 1.811 milioni a 1.769 milioni di euro, con le...

PESCARA. L'export abruzzese, nei primi tre mesi dell'anno, ha perso quarantadue milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2014, passando da 1.811 milioni a 1.769 milioni di euro, con le piccole imprese in affanno più delle altre. È quanto emerge da uno studio realizzato per la Cna abruzzese dal ricercatore Aldo Ronci. Secondo l'indagine il lieve aumento realizzato dall'area degli autoveicoli (15 milioni in più, ma dodici mesi prima erano stati 75) non è servito a compensare le perdite. A «soffrire» sono stati soprattutto i prodotti in metallo (-18 milioni, contro +6 dell'anno precedente), gli apparecchi elettrici (-16 contro +22), gli articoli in gomma (-12- contro +16); ma flessioni significative hanno danneggiato anche le performance dei prodotti delle cave (-9), degli articoli farmaceutici (-7), dell'abbigliamento (-6). Capitolo a parte, tra i pochi settori con il segno più davanti ai valori assoluti - come la fabbricazione di macchinari (+13 milioni) o di apparecchi elettronici (+8) - quello riguardante l'area dell'agro-alimentare: nel primo trimestre del 2015 ha segnato un incremento di tre milioni (128 contro 125). Un buon andamento anche in percentuale (+2,4%) e tuttavia largamente inferiore all'incremento (+6,2%) fatto segnare dallo stesso comparto a livello nazionale.