L’INIZIO DEL MONDO E LA DOMANDA DEL BAMBINO
Corrado Augias è il giornalista superlativo che conduce su Rai Tre la nota trasmissione “Quante storie”. Il 31 maggio Augias presentava “Genesi – Il grande racconto delle origini”, il libro di Guido...
Corrado Augias è il giornalista superlativo che conduce su Rai Tre la nota trasmissione “Quante storie”. Il 31 maggio Augias presentava “Genesi – Il grande racconto delle origini”, il libro di Guido Tonelli, ricercatore al Cern di Ginevra, riguardante l’origine dell’universo. Il conduttore annunciava, fin dall’inizio della trasmissione, che si trattava di una delle opere più rivoluzionarie che mai siano state pubblicate. Tonelli, prendendo la parola, affermava che tanti, nella storia umana, hanno cercato di comprendere come sia nata questa meraviglia che ci circonda. Sembrerà strano, proseguiva Tonelli, ma un contributo apprezzabile, in questa materia, è venuto anche dalle intuizioni di letterati, teologi, filosofi. Si pensi, ad esempio, al filosofo rinascimentale Giordano Bruno il quale, solo grazie a deduzioni logiche, pervenne al concetto di universo senza centri ed alla tesi dell’infinità dei mondi. E su questo non ci piove. Molte teorie scientifiche, infatti, sono nate, prima che dall’osservazione, dalla fantasia geniale e creativa. Ma veniamo al nucleo della tesi di Guido Tonelli. Oggi, egli afferma, la teoria di Aristotele sull’eternità del mondo, propria di tutto il pensiero greco, è diventata insostenibile. La ricerca ha dimostrato, infatti, che l’universo ha avuto un inizio ed avrà una fine, anche se in tempi incommensurabili. Ma da chi ha avuto inizio? gli chiede, a questo punto, Augias. E’ ancora necessario ricorrere ad una causa prima, esterna all’universo, cioè a Dio? No, risponde Tonelli. La causa prima non serve più. L’universo si spiega da solo, in quanto ogni universo nasce da un altro universo e tutto il sistema cosmico si regge sulla legge degli opposti: Cosmos e Caos, ordine e disordine, interagendo dinamicamente, azzerano l’energia cosmica.
Non capisco, a questo punto, perché Augias non abbia obiettato: “Ma chi ha posto ha materia primordiale e quale intelligenza esterna al mondo ha infuso in essa le leggi dell’opposizione e dell’azzeramento?”
Niente di tutto questo. L’universo è autosufficiente, è causa di se stesso. In barba al principio classico che nulla si genera da sé, altrimenti dovrebbe esistere prima di essere (Agostino). Ragionare in questo modo, in logica, si chiama “assioma”, cioè affermazione evidente che è superfluo dimostrare. Ma allora, caro Tonelli e caro Augias, stiamo parlando di origine, di Genesi, o di modalità intermedie del processo? A questo punto, però, non è meglio portare in studio un bambino che ponga candidamente la domanda delle domande: “Ma la materia chi l’ha fatta?”
* Docente di Filosofia
Teramo

