L’Oculistica di Mastropasqua al top di settore
Il centro dell’Università Chieti-Pescara primo in Italia per prestazioni e formazione
PESCARA. Il centro di eccellenza per l'oculistica dell'ateneo D'Annunzio di Chieti-Pescara sbaraglia la concorrenza e finisce nella Guida del Sole 24 Ore tra i migliori corsi universitari italiani. Per le principali aree di studio, Il Sole 24 Ore ha presentato i corsi più nuovi e maggiormente utili per mettersi subito sul mercato, e il centro diretto dal professor Leonardo Mastropasqua è tra questi. Unico in Italia ad essere menzionato nel suo settore, il centro nazionale di alta tecnologia per l'Oculistica (Cnat), con la sua scuola di alta formazione, rappresenta una meta ambita per gli studenti di tutto il paese, e non solo. In Italia sono quasi 5 mila i corsi in rampa di lancio per il prossimo anno accademico, e oltre 250 mila le matricole che si apprestano a decidere quali scegliere. La D'Annunzio scala le posizioni proprio grazie all'Oculistica, che va dall'alta formazione alla chirurgia robotica, passando per la riabilitazione di pazienti ipovedenti. Il centro, istituito con una legge regionale del 2004 e certificato dalla Società oftalmologica italiana nel 2012, afferisce al dipartimento di Medicina e Scienze dell'invecchiamento e ha all'attivo circa 5 mila interventi l'anno. Affermatosi come struttura sanitaria che si distingue per la capacità di fornire prestazioni mediche e chirurgiche all'avanguardia, e per l'attività attestata ai più alti standard diagnostici e terapeutici internazionali, il Cnat presenta punti di forza della propria strategia anche nella formazione specialistica di giovani oculisti e ricercatori.
Nell'ambito delle attività di alta formazione, il centro si pone gli obiettivi di un aggiornamento continuo del personale, promozioni di attività di ricerca con la produzione di lavori per riviste internazionali e collaborazioni con l'Agenzia internazionale della prevenzione della cecità e con l'Unione italiana ciechi ed ipovedenti. All'interno del centro, sono presenti la scuola di specializzazione in Oftalmologia diretta dal professor Paolo Carpineto, e il corso di laurea in Ortottica e Assistenza oftalmologica, presieduto da Mastropasqua. L'offerta formativa della scuola di specializzazione in Oftalmologia si articola in quattro anni di corso e ha tra i suoi obiettivi la specifica conoscenza delle tecniche operatorie in parachirurgia e in chirurgia oftalmica, delle metodologie microchirurgiche avanzate e di quelle chirurgiche in ambito ricostruttivo, nonché della chirurgia robotica.
«L'obiettivo più importante è formare oculisti capaci di utilizzare tecniche di alta tecnologia e robotica nella diagnostica e nella chirurgia oculare», afferma Mastropasqua, «i nostri studenti rappresentano il futuro dell'oculistica perché siamo riusciti a diventare l'unico centro nazionale e l'unica scuola italiana di chirurgia robotica». Tra le competenze che vengono insegnate, anche l'oftalmologia d'urgenza, la traumatologia oculare, le basi della ricerca scientifica. Quest'ultima è un parametro di giudizio che si riscontra in altre università menzionate nella Guida, come la Cattolica di Roma e Milano che spinge l'acceleratore su didattica di qualità ed esperienze internazionali, e il dipartimento di Economia dell'università Ca' Foscari di Venezia che rappresenta la prima Business school d'Italia. E ancora: l'università di Torino, che vanta un alto tasso di occupazione tra i propri laureati; la Scuola Galileiana di studi superiori dell'università di Padova; l'università di Parma che punta sui due nuovi corsi di Food management e Comunicazione per le industrie creative.
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