La carica dei prof che arrivano in Abruzzo dal Sud

3 Settembre 2016

Sono 360, mentre 386 sono gli abruzzesi trasferiti al Nord. Ma ne mancano ancora 1500 e ci sono i posti per il sostegno

L’AQUILA. Con quasi 1500 docenti in meno rispetto alle effettive necessità e le operazioni di mobilità e di assunzione da completare, il prossimo 12 settembre l'anno scolastico abruzzese parte "zoppo". Intanto, 386 docenti della regione, più del 40% del totale degli insegnanti, hanno già dovuto prendere servizio in altre regioni, per la stragrande maggioranza al Nord, mentre altrettanti sono "sbarcati" in Abruzzo dalle regioni del Sud.

L'ESODO. A fare il quadro della situazione è il segretario regionale di Cisl scuola, Davide Desiati: «I posti disponibili in Abruzzo per l'anno scolastico alle porte erano 980, di questi 360 sono stati coperti da personale non abruzzese, proveniente da regioni come Campania, Lazio, Puglia, Marche, Calabria e Molise. Intanto i nostri insegnanti sono andati altrove».

CATTEDRE VUOTE. Una situazione pesante a cui si aggiungono altre carenze: «Bisogna ancora procedere alle nuove assunzioni, poiché non è stata comunicata finora la ripartizione dei posti per regione da parte del Ministero, in totale si tratta di circa 300 cattedre libere in Abruzzo che dovrebbero essere assegnate entro il 15 settembre», secondo il sindacalista. «A queste vanno aggiunti 1.164 posti in deroga sul sostegno che restano scoperti».

IL CONTROESODO. Mancano quasi 1500 docenti all'appello, insomma, e quelli che hanno preso servizio possono presto cambiare sede. «Chi viene da altre regioni nella maggior parte dei casi ha fatto domanda di assegnazione provvisoria per riavvicinarsi a casa, come hanno fatto anche gli abruzzesi spediti fuori», continua Desiati, «le assegnazioni dovrebbero essere definite entro i prossimi 10 giorni».

In tanti, quindi sono ora appoggiati a scuole in cui effettivamente lavoreranno solo per qualche giorno.

SUPPLENZE. Solo dopo il 15 settembre sarà possibile attribuire incarichi di supplenza. «L’avvio dell'anno scolastico, dunque, è fortemente pregiudicato», continua Desiati. «Per gran parte degli insegnanti, infatti, mancherà tutta la fase di progettazione preliminare all'ingresso in classe».

CONCILIAZIONE. Dopo gli esiti della mobilità si sono riscontrati diversi errori nell'attribuzione della sede. In questi giorni perciò in molti stanno tentando una "conciliazione" con il Ministero in caso di errori evidenti. «Sono 123 le richieste di conciliazione in Abruzzo, secondo grado escluso», spiega il direttore scolastico regionale, Ernesto Pellecchia, «di queste per la scuola primaria ne sono arrivate 87 e per le medie 36 in tutto».

Una «grande presa in giro», secondo Desiati, «considerando che i docenti per i quali il Ministero ha fatto una controproposta non l'hanno neanche preso in considerazione poiché non era migliorativa rispetto alla propria condizione: a qualcuno è stato proposto il Veneto al posto del Friuli...».

ASSEGNAZIONE PROVVISORIA SUL SOSTEGNO. Di intesa con il Ministero, l'Ufficio scolastico regionale e i sindacati stanno cercando modalità che consentano di far rientrare in regione quante più persone possibile. «Possono entrare in gioco anche i posti di sostegno», secondo Pellecchia, «che potrebbero residuare dalle attribuzione dei docenti specializzati. Su questo punto ci sarà un confronto la prossima settimana».

Numerose le cattedre ottenute sul sostegno in deroga, infatti, molte delle quali non potranno essere coperte da docenti specializzati. «Più dell'anno scorso», come aveva anticipato Cinzia Angrilli, segretario regionale Cgil scuola, «quando abbiamo chiuso con 1.124 posti a novembre».

DIRIGENTI. Sono state fatte in questi giorni 20 nomine a preside. Individuati anche i 13 reggenti per le scuole senza dirigente. Degli aspiranti presidi che hanno vinto il concorso bandito nel 2011 ne restano in graduatoria solo sei. «Abbiamo concluso le operazioni il 31 agosto», spiega Pellecchia, «siamo riusciti a coprire tutte le sedi».

CONCORSO A CATTEDRA. Per la scuola secondaria di primo e secondo grado saranno approvate le graduatorie di merito entro il 15 settembre per consentire già da quest'anno la nomina sul contingente di posti messi a concorso. «Si tratta di un ottimo risultato», secondo il direttore, «la correzione delle prove per la scuola dell'infanzia e primaria è ancora in corso. Per i docenti di questi gradi di scuola le graduatorie saranno approvate in tempo utile per le nomine dell'anno scolastico 2017/18».

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