«La colpa è della crisi Il Punto nascita non c’entra»

Sindaco Vincenzo D'Ottavio, sapeva che Ortona è la città in cui si è registrato il più alto calo demografico nell'ultimo anno? «No, ma posso provare a darne una lettura». Tentiamo, allora. Come può...
Sindaco Vincenzo D'Ottavio, sapeva che Ortona è la città in cui si è registrato il più alto calo demografico nell'ultimo anno?
«No, ma posso provare a darne una lettura».
Tentiamo, allora. Come può essere interpretata secondo lei questa statistica?
«Credo che sia un problema legato alla crisi dei tempi. I giovani se non hanno una prospettiva, è chiaro che ritardano a formare una famiglia e quindi di conseguenza diminuiscono le nascite. Questa, a mio parere, può essere una lettura sociologica. Tuttavia ritengo che sia una questione che non riguarda solo la nostra città, bensì sia un fenomeno generale».
Quindi sta dicendo che Ortona al momento offre poco da un punto di vista occupazionale?
«Questa amministrazione negli anni ha cercato di creare più opportunità di lavoro, ma purtroppo le aziende locali hanno subito la crisi e non è stato facile. Certo è che qualcosa si è fatto, ma probabilmente si poteva e doveva fare un po’ di più».
Se da una parte si evidenzia il calo demografico, dall'altro la città conta un alto numero di anziani. Sono una decina i centenari e ultracentenari: è una casualità o ha un senso questo ulteriore dato?
«L'età media della vita si è allungata. Questo significa che nella nostra città tutto sommato c'è una buona qualità di vita».
Si nasce meno in un Comune che ha perso il suo Punto nascita. Può aver influito tale aspetto?
«No, escludo che le due cose siano correlate. Mi ripeto: ritengo che la causa principale vada attribuita al periodo di crisi».
Perché si dovrebbe nascere e vivere nella città che lei amministra?
«Perchè Ortona ha il suo fascino ed una storia di cui andare fieri. Non dimentichiamoci poi che si sta lavorando per sviluppare il porto, e questo è un altro aspetto da non sottovalutare per i risvolti economici che ne conseguiranno. Infine ritengo che nella nostra città si vive bene. Stare ad Ortona è bello».
Alfredo Sitti

