La compagna di Tortora a Chieti

Francesca Scoppelliti parlerà della dura esperienza del carcere
CHIETI. Il 17 giugno del 2016, Francesca Scoppelliti, ha raccolto in un volume le lettere che Tortora le inviò dal carcere: "Enzo Tortora - Lettere a Francesca", questo il titolo del libro edito dalla Pacini e voluto dalla Fondazione per la giustizia Enzo Tortora e dall'Unione Camere Penali. Sarà lei, la compagna del presentatore televisivo la cui storia è diventata sinonimo di ingiustizia, uno dei principali ospiti del convegno che si terrà a Chieti il 13 aprile prossimo, alle 15, nel teatro della casa circondariale di Madonna del Freddo.
Ad organizzare l’incontro, dal titolo “L’esperienza penitenziaria, via verso una nuova vita?”, sono stati il Rotary Club Chieti Maiella e la Camera Penale di Chieti intitolata al compianto Carlo De Virgiliis, grande penalista teatino. I lavori saranno quindi introdotti da Giuseppe Bernabeo, presidente Rotary Chieti Maiella, e dall’avvocato Italo Colaneri, vice presidente della Camera Penale. Dopo i saluti della presidente della Corte d’Appello, Fabrizia Francabandera, del procuratore generale Pietro Mennini, del sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, dei presidenti dell’Ordine degli avvocati e della Camera Penale, rispettivamente Pierluigi Tenaglia e Goffredo Tatozzi, la parola passerà ai relatori.
Interverranno l’arcivescovo di Chieti-Vasto, Bruno Forte; il presidente del tribunale di sorveglianza dell’Aquila, Maria Rosa Parruti; il sostituto procuratore, Giuseppe Falasca; la dirigente della casa circondariale teatina, Giuseppina Ruggero; gli avvocati Riccardo Polidoro e Marco Muscariello; infine parleranno un detenuto della casa circondariale di Chieti e lei, Francesca Scoppelliti, già parlamentare, che mantiene viva nella memoria collettiva l’ingiustizia subìta da Enzo Tortora, accusato falsamente da due pentiti, arrestato e processato.
Si chiamava Gianni Melluso, detto “il bello”, uno dei suoi accusatori che proprio a Pescara perse i benefici da collaboratore di giustizia per averne violato totalmente le regole commettendo delitti. (l.c.)

