La coperta è corta e i sindacati restano delusi
PESCARA. «Non è un problema di posti a disposizione, ma un problema di risorse, in quanto i dipendenti vengono tutti agganciati al bilancio regionale. E' una coperta corta e non si può tirare né...
PESCARA. «Non è un problema di posti a disposizione, ma un problema di risorse, in quanto i dipendenti vengono tutti agganciati al bilancio regionale. E' una coperta corta e non si può tirare né troppo sù, né troppo giù. In ogni caso la situazione si definirà a breve, ma comunque non sono esclusi ulteriori passaggi e scambi tra amministrazioni, che nella normalità avvengono. Noi abbiamo lavorato per evitare che diventasse una “guerra”». Spiega il punto di vista della Regione, per quanto riguarda il futuro dei dipendenti provinciali, il dirigente ad interim del settore Personale, Fabrizio Bernardino.
«Non possiamo dire un numero preciso di quanti confluiranno in Regione», spiega il dirigente, «perché dipende dall'inquadramento contrattuale che i lavoratori hanno, in relazione al budget disponibile, pari a 3,6 milioni di euro. In linea di massima tra le 90 e le 100 unità. La Regione non era selezionabile sul portale, perché si tratta di acquisire l'intera funzione e non di incrociare semplicemente domanda ed offerta come accade per gli altri Enti».
«Sono già state acquisite le funzioni di Genio civile, Ambiente, Formazione professionale e Agricoltura, per un totale di 160 unità lavorative», aggiunge Bernardini, «restano da trasferire Caccia e pesca, Espropri, Finanziamenti comunitari e Biblioteche. C'è poi il cosiddetto “avvalimento” di alcuni componenti delle Polizie provinciali che, pur restando dipendenti delle Province, svolgeranno attività per la Regione. Sulle funzioni in questione ci sono circa 150 dipendenti, ma calcolando tutti si supera il budget a disposizione». La somma dei posti disponibili negli altri enti», prosegue, «è di 257 e con quelli della Regione si arriva a circa 350, numero ben superiore rispetto ai 150 lavoratori da sistemare. L'inghippo è più umano che numerico, perché alcuni si sentirebbero più tutelati e a proprio agio in Regione».
Polemico sull'operato della Regione, soprattutto per quanto riguarda la situazione delle Polizie provinciali, il segretario regionale della Cisl-Fp, Vincenzo Traniello, secondo cui «anche se con un po' di ritardo eravamo partiti con il piede giusto, ma poi siamo rimasti delusi perché l'accordo che sostanzialmente era stato approvato verbalmente è stato rimandato per metà. Le risposte che dovevamo avere non ci sono più state». (l.d.)
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