La donna in bici: pace e libertà
Oltre 200 scatti al concorso fotografico, fra i vincitori la scuola Delfico
PESCARA. Promuovere il ruolo della donna nella società e valorizzarne la creatività, affiancando la figura femminile a due concetti che con essa sono strettamente legati da sempre: la pace e la bicicletta, quest'ultima vista come simbolo di emancipazione. Queste le finalità del duplice concorso promosso dalla Commissione Pari Opportunità della Regione– presieduta da Gemma Andreini – nell'ambito del progetto denominato “Bici veicolo di pace”. Ieri la cerimonia di premiazione.
Un concorso era dedicato alle fotografie, con tre categorie: professionisti, amatori e studenti. L'altro alla grafica, per la creazione di un marchio che promuova la bicicletta come strumento di pace, coniugandola con l'immagine della donna. Quasi 200 gli scatti inviati online. Per la categoria studenti il premio è andato a Ester Macerata, con la sua immagine di una donna in bici, che trasmette pace, gioia e libertà. Per la categoria professionisti premio a Mino Gelsomoro, con lo scatto “Dilemma di Bice”, immagine che ritrae biciclette, oltre le quali si scorge una donna di nome Bice. Per la sezione amatori ha vinto Marco Fiordigigli che con la sua foto, di impatto emotivo, immortala il tempo fugace della gioia. Per la creazione del marchio il premio è andato a Sara Patriarca.
Oltre a menzioni per ogni categoria, una menzione speciale è stata assegnata agli alunni della scuola primaria dell'Istituto Comprensivo 1 “T. Delfico” di Montesilvano per la foto “La robustezza non dipende dal ferro della bici ma dall'unione di chi pedala”.

