LA DOPPIA MORALE DI MATTEO SALVINI
“Io non sopporto la spettacolarizzazione. Chiederei agli inquirenti, agli avvocati, ai magistrati di fare tutto nel massimo riserbo nel massimo silenzio. Non dovrebbe trapelare nessuna notizia, fino...
“Io non sopporto la spettacolarizzazione. Chiederei agli inquirenti, agli avvocati, ai magistrati di fare tutto nel massimo riserbo nel massimo silenzio. Non dovrebbe trapelare nessuna notizia, fino al processo. Poi non bisogna mai esibire un catturato. Se devi portare via uno, lo porti via di nascosto, la notte. Vedi Bossetti, per esempio”.
Queste affermazioni le “postava” l’attuale vuicepremier Matteo Salvini: era il 15 febbraio 2015, e si era nel pieno caso Yara e Loris. Già!! Ma come la mettiamo con la coerenza?
Per me nessun uomo, peggiore che sia, è un trofeo da regalare al popolo. La cattura di un assassino è una mansione che la magistratura deve assolvere con la competenza della sua superiore civiltà.
Chi fosse Battisti lo sapevamo già. Al suo atterraggio a Roma abbiamo assistito alla esibizione esaltante del suo scalpo, cosa che non può che umiliare la nostra dignità. Gli esponenti del governo presenti ne ha fatto solo uno strumento di propaganda elettorale. Abbiamo perso tutti.
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