La doppia sfida della Bcc di Cappelle
Il 12 aprile due liste si conteranno per eleggere il presidente dell’istituto e portare la banca verso nuove rotte
PESCARA. Le Banche di credito cooperative abruzzesi sono in fibrillazione. È tempo di approvazione di bilanci e alcune come la Bcc di Cappelle sul Tavo o la Bcc di Pratola Peligna vanno al voto per il rinnovo degli organismi dirigenti (l’appuntamento per le due Bcc è lo stesso giorno: il 12 aprile). Non sono stati anni facili per queste piccole banche del territorio. La crisi, la difficoltà delle famiglie e dei piccoli imprenditori, il core business delle Bcc, hanno inciso sui bilanci. E qualche giorno fa è arrivata dalla Banca d’Italia un monito che fa prevedere futuri sviluppi: «Dalle pressioni di una vigilanza esigente e di un Meccanismo di Risoluzione severo non saranno esenti le banche medie e piccole, incluso il mondo delle banche di credito cooperativo», ha detto il capo della Vigilanza di Bankitalia, Carmelo Barbagallo, in un'intervento all'Università di Torino sui nuovi rapporti tra banche e Via Nazionale alla luce del sistema di vigilanza europeo. Parlando in particolare di banche medie e piccole e di Bcc, Barbagallo ha parlato di «marcato deterioramento della qualità degli attivi», di «elevata concentrazione dei rischi» e di erosione del «livello di patrimonializzazione», storicamente più elevato rispetto al resto del sistema bancario. Alla luce di questo, Barbagallo ha auspicato «un'inversione di rotta». Sarà questo il lavoro dei prossimi presidenti.

