La Lega: Europa, come avere i fondi

29 Febbraio 2020

L’eurodeputato Casanova in visita sul Gran Sasso lancia il portale per le imprese

L’AQUILA. Europa e Gran Sasso nell’agenda della Lega. La visita all’Aquila dell’europarlamentare Massimo Casanova, in tour a Campo Imperatore, corre su un doppio binario. «Il portale www.massimocasanova.eu ha fatto registrare numeri importanti», dice Casanova. «Tremila visite e centinaia di utenti attivi in poco più di 48 ore sul mio nuovo sito web dedicato ai finanziamenti europei. Sono numeri incredibili che mi gratificano perché significa che il progetto è utile, atteso e necessario: mettere soggetti pubblici e singoli in relazione con le risorse europee era un mio chiodo fisso. E lo abbiamo fatto in pochissimo tempo. Vi ricordo che è gratuito. Ed è semplicissimo. È la conferma che era urgente uno strumento di raccordo tra realtà locali e finanziamenti europei. Sono già 6 i bandi proposti su cui siamo pronti a creare i gruppi di lavoro, rivolti a imprese, agricoltori, allevatori, sindaci, associazioni e università. Tra le occasioni da non perdere WiFi4EU, destinato ai sindaci, con un voucher da 15.000 per installare Wi-Fi gratuito ad alta velocità nei Comuni, e Prima-Med, un bando per massimizzare l’impatto delle nuove tecnologie in agricoltura, allevamento e gestione acque».
FRONTE DEL PARCO. Riscrittura integrale della bozza di regolamento approvata dal consiglio direttivo del Parco nazionale Gran Sasso-Monti della Laga e attivazione di un tavolo al ministero dell’Ambiente per la ridefinizione dei confini di Sic (Siti d’interesse comunitario) e Zps (Zone a protezione speciale). È la doppia linea di intervento che la Regione intende seguire per promuovere lo sviluppo della riserva che, con i suoi 150mila ettari di estensione e i 44 Comuni (distribuiti su 3 regioni) compresi all’interno dei propri confini, è una delle aree protette più grandi d’Italia. Questo l’annuncio del vicepresidente della Regione e assessore ai Parchi Emanuele Imprudente a consuntivo della visita. Presente lo stato maggiore del partito, dal segretario abruzzese, il deputato Luigi D’Eramo, al capogruppo in Regione Pietro Quaresimale.
LA VISITA. «Sono venuto per mantenere una promessa fatta lo scorso anno in campagna elettorale», ha esordito Casanova, eletto nella circoscrizione Sud con oltre 64mila preferenze. Casanova, imprenditore, è famoso per essere il proprietario del Papeete Beach, lo stabilimento situato sul litorale ravennate dal quale, ad agosto, Matteo Salvini, con il famoso annuncio sui “pieni poteri”, diede l’innesco alla crisi del governo Lega-5 stelle sfociata nella nascita del Conte 2. «Dopo aver visitato Campo Imperatore», ha affermato, «e aver ascoltato i problemi di sindaci e imprenditori, posso dire che a 25 anni dall’istituzione del Parco vanno fatte delle riflessioni. Con gli attuali vincoli non si può far niente, occorre una rimodulazione, senza rinunciare alla tutela dell’ambiente. Serve una gestione più efficiente. Ho messo su uno staff per ascoltare le esigenze di amministratori e portatori d’interesse e tradurle in proposte d’intervento».
«REGOLE DA RISCRIVERE». «Gli ostacoli principali allo sviluppo del Gran Sasso sono il Parco e i vincoli rappresentati dai Sic e dalle Zps», ha detto Imprudente. «Per questo, come Regione, dopo una lunga fase di ascolto e confronto con i comuni del Parco, le Asbuc, gli operatori turistici e gli agricoltori, abbiamo deciso di intraprendere una doppia strada. La prima è la riscrittura integrale del regolamento approvato dal consiglio direttivo del Parco, che, così com’è, rischia di mettere fine sia alle attività esistenti che a quelle future. Ho già convocato un incontro per il 9 marzo nel quale sarà costituito un gruppo di lavoro, composto da tutti i portatori di interesse, pubblici e privati, e allargato anche ai tecnici della Regione, che dovrà occuparsi di redigere una nuova bozza. La seconda consiste nella richiesta già inoltrata al ministero affinché venga istituito al più presto un tavolo di confronto e di concertazione per rivedere i confini, a saldo zero, di Sic e Zps, liberando aree sottoposte a vincolo, ma già antropizzate, e mettendo sotto tutela altre zone di pregio».
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