«La maggioranza sbanda sulle poltrone»

Legnini e gli altri consiglieri del centrosinistra intervengono sulla “crisi di ferragosto”: «L’Abruzzo è di fatto senza guida»
PESCARA. «L’Abruzzo è di fatto senza guida, e in balìa di una maggioranza che sbanda sulle poltrone». È tranciante il giudizio politico della minoranza di centrosinistra sui primi sei mesi di governo della giunta regionale abruzzese, reduce dalla “mezza crisi” aperta dalla Lega. «Il rinvio a settembre deciso dal vertice di lunedì con la previsione di un’inedita cabina di regia presso la Presidenza della Giunta», scrivono i consiglieri regionali Giovanni Legnini, Silvio Paolucci, Dino Pepe, Antonio Blasioli, Sandro Mariani e Americo Di Benedetto, «fa pensare a due soli scenari: il commissariamento di presidente e giunta, oppure una rottura solo rimandata. La Lega ha provato, prima alzando la voce e poi facendo una mezza marcia indietro forse anche per le divisioni interne tra D’Eramo e Bellachioma, a dare un senso politico alla manifesta inconcludenza della giunta. Lo ha fatto con una strampalata richiesta di delega sull'Autonomia differenziata, tema delicatissimo per il nostro futuro, che quando si porrà, anche in relazione agli esiti della crisi di Governo, si tratterà di affrontare nella piena collegialità, per evitare che diventi un camuffato tentativo di spostare risorse verso il Nord». Sono otto i temi «che invece restano al palo».
SANITÀ. Il primo è quello della sanità. «Sei mesi per nominare i due direttori generali delle Asl, aprendo poi la crisi politica. Le assunzioni previste dalla Giunta di centrosinistra sono totalmente ferme. Non c’è una linea chiara sulla programmazione sanitaria e la costruzione dei nuovi ospedali».
TRASPORTI. Secondo tema è quello dei trasporti, «con 3 chilometri di corse bus in meno, fra tagli e privatizzazioni. Sull’aeroporto si sconta il ritardo delle procedure di erogazione dei fondi Masterplan per 18 milioni di euro. Inoltre la Regione non ha ancora stanziato i 1.160.000 euro di fondi necessari per pagare i 38 dipendenti Saga. Nessuna iniziativa per velocizzare la rete ferroviaria e inerzia anche contro i rincari fino all’88% delle tariffe ».
INFRASTRUTTURE. Nessun cantiere, accusa il centrosinistra, «è partito da quanto il centrodestra è al governo benché siano disponibili ingenti risorse».
AGRICOLTURA. Le imprese attendono l'erogazione delle risorse dei fondi del Psr, e « il ritardo rende concreto il rischio disimpegno a fine anno».
LE LEGGI. L'iniziativa legislativa «è improvvisata e disorganica, senza una visione. Le due leggi più significative sono state impugnate dal Governo. Sui trasporti: la legge di proroga, priva di copertura finanziaria, per le tratte Giulianova-Teramo-L'Aquila- Roma, cela la decisione di tagliare i servizi minimi e privatizzare ».
RICOSTRUZIONE. La ricostruzione del Sisma 2016-17 resta ferma. «Sul post sisma 2009, la Regione Abruzzo è stata inerte sull'unica scelta del Governo di sottrarre 75 milioni dai fondi che il centrosinistra aveva assicurato nel 2014».
AUTOSTRADE. Il Cipe ha preso atto del nuovo Piano economico finanziario con investimenti per 3,1 miliardi, «in attuazione della legge da noi fatta approvare nel 2012. In attesa della pronunzia dell’Ue, il primo stralcio di circa 750 milioni di euro, con gli oneri necessari per non far scattare gli aumenti tariffari attende di essere garanti con una legge dello Stato. Ma la crisi di Governo fa ripiombare nell’incertezza».
ZES. La Zona economica speciale varata a gennaio «non è stata ancora approvata dal Governo nazionale», concludono i consiglieri di opposizione, mentre quello regionale non mostra particolare attivismo, nonostante il credito di imposta che spetta alle imprese sia già operativo nelle regioni che si sono date da fare».

