«La mia dedica va a chi non può fare come me»

8 Marzo 2016

PESCARA. Sarà per il fatto che in certi Paesi, come in Arabia Saudita (che è, sì, islamica, ma di fede maggiormente wahhabita, e pertanto pervasa da un radicalismo originario), le donne non possono...

PESCARA. Sarà per il fatto che in certi Paesi, come in Arabia Saudita (che è, sì, islamica, ma di fede maggiormente wahhabita, e pertanto pervasa da un radicalismo originario), le donne non possono neanche guidare l'automobile - mentre per lei, possedere una patente (e la patente D, molto selettiva) è addirittura sinonimo di un posto di lavoro - fatto sta che, Sara D'Agostino, 32 anni, e sette anni e mezzo alla guida di autobus, la giornata dedicata alla festa della donna la vuole dedicare «a tutte quelle donne, che in nome dell'Islam sono maltrattate».

Pescarese doc, è dal primo ottobre del 2008, dopo aver superato un concorso, che Sara è riescita ad entrare in pianta stabile presso l'allora Gtm, l'azienda, ora confluita in Tua, che gestiva il trasporto metropolitano a Pescara e a guidare questi giganti da 15 metri. «Sarà forse per via di mio padre, che faceva il camionista», ipotizza l'autista, «ma io ho sempre sognato di diventare autista di autobus». Una delle poche, in Abruzzo, visto che in tutta la regione di donne al volante di mezzi pubblici ce ne sono solo una quindicina (tre a Pescara). E ora, visto il tempo che è trascorso da quella prima tratta, «tutta da sola», dall'aeroporto d'Abruzzo a Cappelle sul Tavo, D'Agostino parla da veterana. «Non ho mai avuto problemi e di nessun tipo», precisa con caparbietà, «né da parte degli utenti», specifica, «né da parte dei colleghi. Mi sono solo imbattuta, qualche volta con clienti che non volevano fare il biglietto. Ma per il resto, niente di che. Tra l'altro», aggiunge, «ho anche lavorato di notte».

E se l’autista di bus vuole dedicare l'8 marzo a tutte quelle donne che per motivi religiosi non possono godere di diritti fondamentali, ricordando «che le donne in tutti i campi sono eguali all'uomo», per lei, oggi, non si è riservata niente di speciale: «Vado al lavoro e la sera penso di festeggiare con le amiche».

Vito de Luca