La moneta Abrex guarda agli enti locali

1 Ottobre 2019

Il circuito è nato come sistema di scambio di beni e servizi tra le imprese (800 nella regione). Ora apre al pubblico

L'AQUILA. Presto anche gli enti pubblici abruzzesi potranno pagare in “Abrex”, la moneta complementare che consente di effettuare acquisti anche in mancanza di liquidità. Semplicemente accedendo a linee di credito, senza costi, senza interessi e senza rating o valutazioni sull'affidabilità delle aziende.
Nell'ultimo biennio il circuito Abrex ha totalizzato, in Abruzzo, 10 milioni di euro transati: operazioni di acquisto e vendita tra imprese e professionisti che si scambiano beni e servizi. Un mercato in continua evoluzione, tanto che la società Sardex, che opera in Sardegna e detiene il 10 per cento del pacchetto azionario di Abrex, ha deciso di investire ulteriormente in Abruzzo, avviando un progetto di ricerca che consenta alla pubblica amministrazione di effettuare pagamenti con la moneta complemetare.
«Un bilancio più che positivo», lo ha definito Angelo D'Ottavio, presidente Abrex, che ha presentato, a palazzo Silone, all'Aquila, il report della piattaforma, insieme al direttore generale di Sardex, Franco Contu e al presidente della Regione, Marco Marsilio.
PAGO IN ABREX. La “moneta anticrisi”, com' è stata definita, è nata nel 2013 a Vasto mutuando l'esperienza sarda. La formula è quella di una Social Innovation: se un imprenditore, ad esempio, ha bisogno di fare un investimento o pagare una fornitura, può rivolgersi al circuito Abrex che, valutando il finanziamento e la capacità dell'impresa di vendere i propri servizi ad altre aziende, concede il prestito. Il meccanismo virtuoso si alimenta così: l'impresa beneficiaria del prestito può comprare ciò che gli occorre e, a sua volta, vendere i propri prodotti, senza bisogno di campagne di marketing. «Tutto questo», spiega D'Ottavio, «senza costi di conto corrente, né interessi passivi e senza che ci sia una valutazione bancaria su regole rigide come quelle imposte da Basilea. Abrex è una moneta complementare che si affianca ai tradizionali sistemi di pagamento».
PRIVATI E IMPRESE. In Abruzzo sono oltre 800 gli iscritti alla piattaforma on line di credito commerciale Abrex, di cui 700 imprese, circa 50 dipendenti di aziende e una sessantina di associazioni no profit. «Il circuito», sottolinea D'Ottavio, «è un sistema innovativo che guarda al futuro, aiuta le relazioni tra imprese e consente ai professionisti di scambiarsi beni e servizi, contribuendo così alla crescita dell’economia locale. Uno strumento a servizio anche di dipendenti e collaboratori delle società associate, che possono usare i crediti per far fronte alle loro esigenze di spesa. Acquisti che, poi, l'azienda “scala” dal Tfr o dallo stipendio». Non si tratta di moneta virtuale o bitcoin, «ma di un mezzo di sostegno all'economia locale», ha precisato D'Ottavio, «le imprese e i professionisti che aderiscono al network, versando una quota annuale, sono pronti a ricevere pagamenti e fare acquisti in crediti del circuito, promuovendosi all'interno dello stesso».
ACCESSO AGLI ENTI LOCALI. Anche gli enti locali potranno pagare in Abrex. Sardex, in collaborazione con Abrex, avvierà in Abruzzo, tra qualche settimana, progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale «con la finalità di creare un sistema di pagamento per il terzo settore e la pubblica amministrazione», ha dichiarato Contu, «intendiamo dare slancio a un'economia di rete orientata al locale e contribuire a creare le basi per un efficace marketing territoriale tra gli iscritti».