La pace fiscale non vale per gli abruzzesi

2 Febbraio 2019

Sanatoria per le cartelle dell’Agenzia delle Entrate, ma in Abruzzo riscuote la Soget. Del Federico: serve un correttivo

PESCARA. Pace fiscale sì, ma non per i contribuenti abruzzesi. Non tutti, infatti, potranno aderire alla “Rottamazione ter”. Dov’è la buccia di banana? A spiegare l’arcano è Luca Del Federico, commercialista abruzzese che ha esaminato a fondo la materia. In pratica, la Regione Abruzzo ha affidato ad un ente privato, la Soget spa, il servizio di riscossione coattiva delle entrate regionali. Alla pace fiscale, però, possono aderire solo i cittadini che si vedono notificare cartelle da parte di Agenzia delle Entrate Riscossione, società pubblica, così come prevede il decreto fiscale. «Se il debito da riscuotere non viene affidato all’agenzia delle Entrate riscossione», spiega il professionista, ma a società private, «non è possibile aderire alla rottamazione ter. Quindi, per alcuni cittadini italiani, residenti in Regioni che hanno affidato l’incarico della riscossione ad enti privati non è possibile avvalersi della pace fiscale. Purtroppo, anche se ingiusto, sono molte le persone che non potranno beneficiare della definizione agevolata».
Tra questi “fortunati” cittadini ci sono anche gli abruzzesi che non hanno versato, nei tempi e nei modi dovuti, tasse e tributi locali, come il bollo auto, o l’Imu per la seconda casa. E il rimedio? «A giudizio è molto semplice ,e passa per una soluzione politica. Il Senato», spiega Del Federico, «ha approvato di recente il testo del Decreto Semplificazioni 2019 e con esso le numerose novità introdotte dagli emendamenti. Il testo passa ora alla Camera per la definitiva conversione in legge entro la scadenza del 12 febbraio. Si tratta di uno dei provvedimenti cari al Governo e che introduce novità in materia di sostegno e semplificazioni per le imprese, per la Pubblica Amministrazione e per i cittadini. Il testo del decreto si compone di 11 articoli e affronta tematiche variegate: dalla sanità, alla semplificazione in materia di lavoro e contratti. Alle misure contenute nel decreto si affiancheranno quelle approvate con gli emendamenti che estendono il perimetro di azione del Decreto Legge sulle semplificazioni e tra le novità fiscali più rilevanti vi è sicuramente la riapertura della rottamazione ter anche a chi non ha pagato le rate della precedente edizione di definizione agevolata entro il 7 dicembre scorso». Semplice rimediare, dunque, basta presentare un emendamento al decreto Semplificazioni, che passa ora alla Camera e deve essere approvato definitivamente dal Parlamento entro il 12 febbraio o le norme decadranno.
«Occorre pertanto, a mio giudizio», osserva Del Federico, «inserire con un emendamento l’estensione della rottamazione ter e della definizione delle cartelle esattoriali sotto i mille euro anche ai carichi affidati agli enti privati di riscossione come la “Soget Spa” per la regione Abruzzo. Con l’emendamento specifico si andrà, infatti, a estendere la sanatoria per il bollo auto anche per gli Agenti della riscossione privati; in tal caso, infatti, l’automobilista potrà saldare i debiti pregressi per il mancato pagamento del bollo al netto di sanzioni e interessi. Tempo ne abbiamo poiché la domanda di sanatoria va presentata entro il 30 aprile 2019. Inoltre, con la pace fiscale in programma nel 2019, invece, chi non ha pagato il bollo auto - qualora il debito pregresso sia inferiore ai 1.000 euro - non dovrà far nulla per saldare quanto dovuto; la cartella di pagamento, infatti, verrà definitivamente stralciata e l’automobilista sarà così perdonato».
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