«La pigiatura qui si fa con i piedi»

Da Emidio Pepe in Val Vibrata si respira l’atmosfera bucolica di un tempo
TORANO NUOVO. Atmosfera bucolica di un tempo oggi andato con la pigiatura dell'uva con i piedi su vasca di legno. Accade nell'azienda vinicola Emidio Pepe, in Val Vibrata. Vigne nel giro di pochi chilometri tra le verdi colline circostanti, 100 quintali al giorno di uva raccolta a mano sana e matura, vini di territorio divenuti simbolo di artigianalità e naturalità. E di una grande famiglia al lavoro, che quest'anno vendemmierà a fine settembre.
La maturazione è in ritardo di una settimana per via del clima fresco e piovoso, spiega Sofia Pepe, enologo e agronomo, terza figlia di Emidio e Rosa.
La prima uva raccolta e pigiata è quella bianca, Trebbiano e Pecorino vengono spremuti con i piedi utilizzando una grande vasca di legno, costituita da un fondo di assi accostate che lasciano passare soltanto il succo degli acini. La diraspatura dell'uva rossa, invece, viene fatta a mano, premendo e fregando i grappoli su una rete metallica sovrapposta a tini di legno.
«A raccogliere l'uva è papà», racconta Sofia Pepe, «con tutti gli operai anche anziani che ci aiutano da sempre. In cantina io con i giovani e due cantineri perchè il lavoro è più pesante. Qualche aiuto arriverà per uno stage dall'università, Pisa e San Michele all'Adige, l'anno passato da Bordeaux. Ottobre è il momento dell'uva rossa, prima si farà il Cerasuolo d'Abruzzo poi il Montepulciano».
Mamma Rosa non farà mancare niente alla squadra, e con largo anticipo ha preparato timballo, mazzarelle e olive ripiene all'ascolana da tirare fuori al momento.
Tutto pronto, anche per clienti e stranieri ospiti dell'agriturismo di famiglia, che approfittano del momento magico per osservare dal vivo il metodo tradizionale di vinificazione e assaporare sul luogo di produzione oltre cinquant'anni di passione per il vino e il territorio.
Si mangia tutti insieme e la musica non manca mai. Si ascolta, ci si muove a ritmo di salsa cubana e suoni latini per dare energia al lavoro di braccia, piedi e gambe. (j.f.)
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