La polizia locale diventerà un corpo regionale

27 Luglio 2015

La giunta insedia una commissione per studiare l’iter I compiti? Sinistri stradali e controlli amministrativi

PESCARA. La giunta regionale ha dato incarico a Ernesto Grippo, dirigente del servizio gabinetto della presidenza di costituire un gruppo di lavoro di esperti in Codice della strada, polizia amministrativa, contenzioso in materia di polizia locale, per la costituzione di un Corpo unico di polizia locale regionale. Negli obiettivi del presidente della Giunta Luciano D’Alfonso (che al momento dell’insediamento della giunta ha mantenuto per sè la delega alla polizia locale), la polizia regionale avrà prevalente funzione di polizia stradale e di polizia amministrativa, garantendo in tal modo che le altre forze di polizia si dedichino solo al contrasto della criminalità e al controllo del territorio.

Si creerebbe così, nelle intenzioni della Regione, un «sistema integrato di sicurezza» che rappresenterebbe un elemento strategico per una regione «che intende essere attrattiva per gli investimenti e appetibile per le programmazioni turistiche nazionali e internazionali».

Il corpo di polizia regionale sarebbe costituito dal personale di tutte le polizie locali, in primo luogo municipali, per i quali una banca dati unica e attività di formazione continua garantirebbe «uniformità di comportamento e di operatività», coordinata quest’ultima da una centrale di coordinamento e controllo delle varie polizie locali.

Un cronoprogramma per la costituzione della polizia regionale è già dettagliato negli obiettivi dell’ufficio diretto da Grippo (che è stato tra l’altro a capo delle polizie municipali di Pescara, Cesena e L’Aquila), che prevede la bozza di regolamento di attuazione entro il 31 dicembre del 2015, preceduto dalla predisposizione di un modello formativo per gli agenti e gli addetti al coordinamento e controllo.

Al momento al’integrazione di corpi di polizia locale è previsto per le unioni di comuni. A livello regionale solo il Friuli-Venezia Giulia con la legge regionale 9/2009 ha normato la creazione di un corpo di polizia regionale per una «integrazione tra gli interventi regionali e gli interventi degli enti locali per la sicurezza urbana con le politiche di contrasto alla criminalità e di sicurezza pubblica di competenza degli organi statali». La legge venne però bocciata in alcune parti dalla Corte Costituzionale perché le politiche di contrasto alla criminalità e di sicurezza pubblica sono di esclusiva competenza dello Stato. È questo sentiero stretto tra compito amministrativo e di sicurezza che Grippo dovrà studiare. ©RIPRODUZIONE RISERVATA