«La polizia provinciale mantenga i suoi compiti»
L’AQUILA. Confagricoltura scrive alla Regione perché «assuma iniziative per la mantenere alla polizia provinciale i compiti svolti a favore del mondo agricolo». Lo scrive il presidente regionale dell’...
L’AQUILA. Confagricoltura scrive alla Regione perché «assuma iniziative per la mantenere alla polizia provinciale i compiti svolti a favore del mondo agricolo». Lo scrive il presidente regionale dell’associazione Concezio Gasbarro: «La riorganizzazione della Polizia Provinciale, ormai alla fine del percorso istituzionale», scrive Gasbarro, «sembra prevedere la dispersione in vari enti, del personale attualmente dipendente nelle 4 Provincie abruzzesi facendo perdere molto del bagaglio professionale specializzato nel presidio del territorio. Confagricoltura Abruzzo informa che anche stavolta la nostra Regione è una delle ultime, in compagnia di Liguria e Umbria, a non aver riprogrammato per tempo la definitiva ristrutturazione di questi vitali servizi per il mondo agricolo. Occorre ricordare che in carenza delle funzioni svolte dalle polizie provinciali verrà a mancare la regolare attuazione dei piani di controllo e di abbattimento a prevenzione dei danni alle colture agrarie.
«Questa inerzia ci sorprende non poco», rimarca il presidente di Confagricoltura Abruzzo, «visto che l’assessore Dino Pepe ha avuto il merito di riavviare, nei giorni scorsi, un proficuo tavolo di lavoro per affrontare di petto questa vera e propria emergenza. Gli impegni presi in quel tavolo tra i quali quello di mettere rapidamente in esecuzione i piani di abbattimento, ove questi siano stati approvati, saranno di fatto elusi per mancanza dell’ organo di controllo e di gestione». Sulle Polizie Provinciali mancano atti concreti della Regione, dice Gasbarro, «ed è per questo che rivolgiamo un appello alla Regione per mettere in campo ogni utile azione che, se pur limitata nel tempo, consentirebbe il permanere delle funzioni e la futura definitiva strutturazione e legittimazione di questo importante servizio indispensabile per noi agricoltori».

