La prevenzione dei tumori parte dalla Sevel
La fabbrica di Atessa con furgoni Ducato attrezzati è protagonista di una maxi campagna maschile
ATESSA. Prevenzione e lotta ai tumori maschili, ha fatto tappa alla Sevel il tour dedicato alla salute al maschile: "Difendi ciò che ami, scegli la strada della prevenzione”. Davanti ai cancelli della fabbrica del Ducato oggi e domani alcuni urologi risponderanno alle domande dei dipendenti maschi della Sevel per fare prevenzione sulla patologie che colpiscono l'apparato uro-genitale.
L'iniziativa vede insieme la Fondazione Umberto Veronesi, il best seller di Fiat professional e gli urologi di Fondazione Siu urologia onlus. Si tratta di un tour di undici tappe su tutto il territorio nazionale e nelle prime sei ci sono stati più di 400 consulti urologici erogati gratuitamente. Il tour nazionale dopo aver toccato Torino, Verona, Genova, Firenze e Bologna, è arrivato prima a Pescara, dal 6 all’8 luglio, e quindi alla Sevel. Tappa successiva sarà Lecce.
Ieri, nella Sevel, il più grande stabilimento di veicoli commerciali leggeri d'Europa, che dal 1981 produce il famoso Ducato di Fiat Professional, inclusa l’evoluzione MY 2020 lanciata pochi giorni fa, c'è stata la presentazione ai dipendenti dell'iniziativa dedicata alla salute al maschile "Sam".
All’evento hanno partecipato Angelo Coppola, direttore dello stabilimento; Stéphane Gigou, Head of Emea Fiat Professional Brand; Massimiliano Massaro, referente progetti sportivi della Fondazione Umberto Veronesi; Carlo Vicentini, Ordinario di Urologia e direttore della scuola di specializzazione di Urologia nell'università degli studi dell’Aquila per la Fondazione Siu.
A spiegare l'iniziativa è stato Stéphane Gigou: «L'80% degli utilizzatori dei nostri Ducati sono uomini che noi chiamiamo gli eroi nascosti. Con questa iniziativa, che interesserà anche i nostri concessionari, l’intenzione è quella di incrementare la prevenzione in un'ampia fascia di popolazione».
«Dopo aver svolto altri iniziative sui tumori femminili, la giusta alimentazione e le malattie cardiovascolari, adesso» ha detto Coppola, direttore dello stabilimento, «è il turno di dedicarci ai tumori maschili. Fiore all’occhiello dell’industria italiana, lo stabilimento Sevel è uno tra i più complessi al mondo, per livello di specializzazione, organizzazione e metodi di lavoro. Insignito della certificazione "Silver" del programma World Class Manufacturing, il sito occupa circa 6.400 addetti con 45 anni di età media e quasi l’80% di uomini. Dunque, la platea ideale per illustrare l'importanza della prevenzione oncologica, di uno stile di vita corretto e di una sana alimentazione. Non ci dedicheremo solo ai nostri dipendenti ma cercheremo di diffondere questi concetti anche in ambito sociale».
Il parere dei medici. «In Italia, gli uomini trascurano la propria salute a differenza di quanto avviene nelle donne. Proprio per questo, nel 2015» afferma Massaro della Fondazione Veronesi «è stata ideata la Salm (salute al maschile). Bisogna cambiare la cultura e sensibilizzare gli uomini alla visite urologiche».
«Questa iniziativa è importante» ha spiegato il professor Vicentini «perché fa capire che anche gli uomini devono essere attenti alla propria salute. Bisogna conoscere le patologie tipiche dell'uomo (il 52% dei tumori sono di origine urologica) per sconfiggerle. La prevenzione e la salute passano da questa consapevolezza. L'uomo, anche se giovane, deve prendere l'abitudine di andare dall'urologo sia per fare prevenzione sia per farsi visitare se ci sono dei sintomi. Non bisogna mai rimandare».
Matteo Del Nobile

