«La regione a 5 stelle? Sostenibile trasparente e piena di turisti»

6 Maggio 2014

Sara Marcozzi, candidata presidente grillina, presenta il progetto “Made in Abruzzo” «Dobbiamo avere visione, per questo diciamo no alla petrolizzazione, sì alle nostre vocazioni»

PESCARA. Come sarà l’Abruzzo a 5 Stelle? Sara Marcozzi, candidata alla presidenza della Regione, prova a spiegarlo facendo una «cosa molto renziana»: usa le slide. Il renzismo però si ferma lì. Anche se un po’ renziane sono le parole «visione», e «sogno», che la Marcozzi usa per criticare la politica dei partiti tradizionali («è mancata una vera visione della regione») e per descrivere l’Abruzzo che intende costruire. «Il mio sogno è che l’Abruzzo non debba più invidiare la Toscana», dice esemplificando il modello turistico-sostenibile contenuto nel marchio “Made in Abruzzo”, un vero e proprio programma di governo e non uno slogan da vendere alla Borsa internazionale del turismo.

La Regione a 5 Stelle secondo Marcozzi sarà una terra libera dalla petrolizzazione («i nostri veri investitori sono i turisti non le società petrolifere»), che promuova i parchi, i prodotti tipici, le attività artigiane, all’interno di un modello che ne rispecchi la «vocazione» e l’«identità».

Non è certo un cedimento ai tifosi della decrescita, ma un «progetto di sviluppo necessario» per rilanciare l'economia di una regione, «agonizzante», dice Marcozzi, «a causa di una politica miope, incompetente, troppo presa da interessi partitici».

Ecco dunque la necessità di un logo che promuova e valorizzi produzioni, luoghi e servizi «Made in Abruzzo» per «troppo tempo sottostimati».

Come tutte le cose dei grillini, il progetto è scritto a matita. Perché ora ci si aspetta «il coinvolgimento dei cittadini» e dunque nuove idee, suggerimenti, critiche, sollecitazioni. Dunque anche il logo, che rievoca la forma della regione e richiama i colori del movimento (stellina compresa), è provvisorio. Il marchio vero sarà il risultato di un bando regionale per grafici, associazioni, studenti, professionisti, con una giuria a valutare bozzetti che verranno poi votati sul web (sul sito www.revolutionabruzzo.it sarà possibile trovare le schede di presentazione del progetto). Necessario e invocato dunque il coinvolgimento di tutte le forze sociali, culturali e produttive, nel nome della «trasparenza» e «partecipazione». Parole d’ordine, queste ultime, che assieme al concetto di rete sono uno dei punti cardine del progetto grillino.

L’altro è il «recupero e la valorizzazione del territorio e dell’identità abruzzese, lo sviluppo armonioso dei territori, il connubio tra innovazione, apertura all’esterno e recupero delle tradizioni.

Spiega Marcozzi: «Puntiamo sul recupero e valorizzazione ambientale e dei piccoli/medi centri urbani, alla riconversione industriale dei capannoni dismessi, all’interazione tra centri del sapere e territorio, all’implementazione del turismo, al rilancio delle produzioni tipiche». Senza dimenticare però la piccola e media industria, il grande tema dei rifiuti, quello dei trasporti, che rientrano tutti, fa capire la Marcozzi, nell’idea di Abruzzo sostenibile contenuto in quel marchio. «Una volta alla guida della Regione Abruzzo», aggiunge la candidata presidente, «il Movimento 5 stelle si impegnerà a promulgare una legge quadro regionale sui temi di “Made in Abruzzo” che tenga conto delle direttive comunitarie e nazionali». Il presidente avrà la delega di attuazione del progetto, con una cabina di regia che coinvolgerà alcuni assessorati e un tavolo di confronto che comprenda università, operatori, associazioni di categoria. Quanto alle risorse, il Movimento 5 Stelle sottolinea l'opportunità di utilizzare meglio, visto che sta iniziando il nuovo settennato europeo 2014-2020, i fondi Ue, portando le performance ai livelli dei Paesi più virtuosi: «L'obiettivo è raggiungere l'80% contro l'attuale 50/60%», spiega il deputato abruzzese Gianluca Vacca. «Oggi l'Abruzzo per il settennato appena concluso» ricorda Vacca citando dati della Camera dei deputati «è al di sotto della media nazionale sia per i fondi Fesr sia Fse». Continua intanto il RevolutionAbruzzo tour che oggi fa tappa a Chieti Scalo: appuntamento alle 18,30 in piazzale Marconi con Sara Marcozzi e Luigi Di Maio.

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