La Regione decide: rientra Gerardini

10 Gennaio 2016

Scelto fra i candidati all’avviso-lampo per il nuovo dirigente ell’Ecologia. Domani le valutazioni su altri tre incarichi

PESCARA. Chissà se il nome scritto e chiuso in una busta dal consigliere regionale Mauro Febbo (Fi) è lo stesso del nuovo dirigente regionale del settore Ecologia. Il nome è un “ritorno di fiamma”, quel Franco Gerardini che pure aveva dovuto lasciare quel posto pochi mesi fa, dopo lungo corso, all’ingegnere della Provincia di Pescara Giancarlo Piselli andato successivamente in pensione.

Gerardini non si è perso d’animo e convinto delle sue credenziali ha risposto come tanti all’avviso di selezione del nuovo dirigente che la Regione ha fatto pubblicare, a firma del direttore generale Cristina Gerardis, sul bollettino ufficiale (Bura) del 27 dicembre con scadenza il 7 gennaio. Pochi giorni e requisiti incentrati soprattutto sull’esperienza, che hanno fatto venire più di qualche sospetto a Febbo, presidente della commissione Vigilanza, sul fatto che fosse un avviso fatto su misura: «Anche questa volta scriverò il nome del vincitore dell’avviso pubblico e consegnerò la busta al Difensore civico e sono pronto anche a scommettere che alla guida del delicato settore Ambiente della Regione vedremo un viso già noto e conosciuto».

A questo punto, con la nomina di Gerardini che attende solo la ratifica, tutto lascia pensare che Febbo ci abbia azzeccato. «Sono modalità di procedura scandalose», si arrabbia, «una vera e propria ingiustizia e modus operandi vergognoso e grottesco precludendo la possibilità di far partecipare chi aveva sia i requisiti richiesti sia un idoneo curriculum come consuetudine e prassi di ogni Bando normale in una Paese normale. In qualità di presidente della commissione Vigilanza ho già denunciato questo modo di procedere poco trasparente e coerente con la normativa anche per altri avvisi di selezione espletati come ad esempio per lo stesso Difensore civico, per il commissario dell’Arap, i co.co.co, al professionista esterno nell’ambito delle “strategie integrate sullo sviluppo urbano sostenibile e la salvaguardia del territorio”».

Ma domani la giunta valuterà anche altri nomi per la copertura di altri posti da dirigente in regionale. Deve essere definito il successore di Ernesto Grippo a capo di gabinetto, va attribuito contestualmente l’incarico alla segreteria e agli affari degli organi interni, così come quello del settore Cultura. Candidati? Requisiti? «Conteranno l’esperienza e la capacità di gestire situazioni emergenziali», si lascia sfuggire il governatore Luciano D’Alfonso, «mentre per la Cultura intendo valorizzare un componente interno».(a.mo.)

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