La Regione dà il via libera a 24 assunzioni

30 Luglio 2019

Nei dipartimenti servono geologi, economisti e ingegneri. La giunta approva la spesa di 560mila euro

L’AQUILA . Sono 24 le assunzioni con contratto a tempo determinato e flessibile che la Regione Abruzzo si appresta a fare per fronteggiare esigenze «di carattere straordinario e temporaneo», vista l’impossibilità «di fare ricorso a personale in organico, anche attraverso opportuni atti di riorganizzazione o ricollocazione».
Lo prevede la delibera numero 434 approvata dalla giunta regionale presieduta da Marco Marsilio lo scorso 24 luglio, dopo il via libera, ad aprile, al piano stralcio del lavoro flessibile per l’anno 2019. Ventiquattro nuove figure professionali che andranno a dare una boccata d’ossigeno ai dipartimenti che hanno manifestato carenze di organico per complessive 110 unità. A firmare la delibera l’assessore con delega al personale Guido Quintino Liris.
L’elenco delle professionalità è lungo. Come si legge nell’allegato “B” della delibera, la Regione assumerà due ingegneri da inserire nel dipartimento infrastrutture e trasporti (uno per il servizio porti e aeroporti, l’altro per le reti ferroviarie); per il dipartimento delle opere pubbliche servono invece due economisti (uno per il servizio rifiuti, l’altro all’autorità ambientale), tre specialisti amministrativi, tre ingegneri ambientali (uno per il settore rifiuti, gli altri due alle politiche energetiche), un biologo, due geologi (rifiuti e autorità ambientale), due specialisti ecologi e sei ingegneri civili (da destinare agli uffici del genio civile), e tre specialisti amministrativi da assumere nel dipartimento della presidenza (servizio euro-progettazione, e nucleo regionale di valutazione).
La spesa complessiva per far fronte al pagamento delle nuove unità di personale ammonta a 560mila euro.
Durante la conferenza dei direttori di dipartimento che si è svolta lo scorso 9 luglio, tuttavia, è emerso che ammonta a 110 unità la richiesta da parte dei vari servizi regionali. Tenuto conto dei limiti di spesa imposti dalla legge finanziaria per il 2019, è stato però possibile procedere alla “chiamata” di solo 24 figure professionali, in base alla disponibilità economica.
È stata invece rinviata ad atti successivi «l’autorizzazione all’assunzione di personale a tempo determinato da destinare al rafforzamento dei Centri per l’impiego», dopo le convenzioni firmate con il Ministero del lavoro e con l’Anpal (agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro).
In questo caso, le risorse necessarie possono essere reperite in deroga ai limiti di spesa vigenti. Le 24 assunzioni previste nella delibera per il 2019 saranno effettuate, si legge nell’atto, «per motivi di economicità e celerità» a partire dalle graduatorie esistenti stilate in base a un precedente concorso, e tuttora valide. (a.bag.)
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