La Regione scopre il suo “Abruzzo paper” «Ma qualcuno pagherà»

A Dubrovnik si cerca di chiarire il caso con la Commissione Ue La Di Salvatore accusa: «Intrighi alle nostre spalle, perché?»
DUBROVNIK. Un pepato intrigo fatto di voci, sospetti e boicottaggi tra i componenti della Regione Abruzzo, per la versione casalinga del “Panama paper” in salsa abruzzese.
L’"Abruzzo paper" si è consumato a Dubrovnik, dove le massime autorità europee ed oltre 650 iscritti hanno preso parte ai lavori del primo forum Eusair (Strategia per le regioni adriatiche e ionie). Un incontro voluto dalla Commissione europea per spingere al dialogo e alla cooperazione nell’ambito della strategia adriatico-ionica.
Un grande cappello istituzionale che vuole riunire tutte le regioni dell’area, affinché parlino un comune linguaggio fatto di intese, progettualità e cooperazione, intorno a quattro pilastri: crescita blu, connettere le Regioni, ambiente e turismo.
A latere, nel senso stretto del termine, cioè a pochi metri dal forum, la Regione Abruzzo ha organizzato gli "Open Days del programma Ipa": un approfondimento tecnico del programma di finanziamenti europeo che traduce in progetti la strategia macroregionale.
Se nella prestigiosa location dell’Hotel Valmar di Dubrovnik si è svolto il forum, a pochi metri c’è stato l’evento Ipa, per illustrare i risultati raggiunti attraverso il finanziamento di oltre 42 progetti.
Ma facciamo un passo indietro. Al centro dell’intrigo una nota del direttore generale della Dg Regio (Commissione europea) Mr. Deffa, che in una lettera datata 11 maggio, indirizzata all’Autorità di gestione del Programma Ipa - l’avvocato Paola Di Salvatore, manifesta il suo disappunto per l’inopportuna organizzazione dell’evento in concomitanza del Forum Eusair. Un appuntamento che avrebbe dovuto essere concordato con la direzione stessa.
I destinatari di questa mail, spedita dalla Commissione l’11 maggio, sono esclusivamente i medesimi rappresentanti della Commissione a Bruxelles e l’Autorità di Gestione. «Allora, come si poteva immaginare il contenuto di questa comunicazione, già il 9 maggio, quando ne è stato reso pubblico il contenuto su un blog locale?», si chiede Paola Di Salvatore, «andrò fino in fondo per chiarire il percorso che questa comunicazione riservata ha compiuto. L’organizzazione dell’evento è stata concordata con il ministero per gli Affari Esteri della Croazia, che ha approvato tutti i nostri passaggi. Il 29 aprile abbiamo invitato Mr. Deffa, e la commissaria Corina Cretu - Dg Regio - la quale proprio ieri ha manifestato apprezzamento per il nostro lavoro».
Durante la pausa pranzo del forum, Giovanni Savini, capo Dipartimento dei rapporti con l’Europa per la Regione, e la Di Salvatore, sono stati avvistati in manovre di riavvicinamento con gli alti vertici della Commissione, e parrebbe ci sia la volontà di un incontro distensivo a Bruxelles nelle prossime settimane.
Restano sospese nell’aria frizzante di Dubrovnik molte domande per quella che sembra tradursi nella prossima caccia alle streghe.
Chiara Morelli
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