La ricetta di FdI per le aree montane

2 Febbraio 2020

Al convegno, anche un video contributo della Meloni. E oggi si chiude col presidente Marsilio

ROCCARASO. Il rilancio delle economia locali e delle attività commerciali; la tutela della biodiversità; la ricostruzione delle economie locali in una visione moderna: questi i punti strategici del programma lanciato da Fratelli d’Italia durante il convegno "Montagna, territorio fragile?", con cui si è chiusa la seconda giornata degli Stati Generali della Montagna, organizzati a Roccaraso dal gruppo al Senato di FdI.
Tutti punti ribaditi dal presidente FdI, Giorgia Meloni, nel video contributo inviato al convegno. «Abbiamo deciso di organizzare per la seconda volta gli “Stati generali della montagna” perché più che mai serve una legge quadro per la montagna, per valorizzare l'identità e la tradizione di questo immenso territorio», ha dichiarato la Meloni, che ha proseguito elencando le altre misure ritenute necessarie per lo sviluppo delle aree montane: l’accesso ai servizi essenziali (sanità, trasporti, istruzione, poste), la semplificazione della burocrazia, la valorizzazione turistica, l’istituzione di aree a fiscalità differenziata.
«Dobbiamo contrastare lo spopolamento e garantire ai giovani l'accesso alla formazione, la partecipazione alle attività culturali e sportive, la connessione a banda larga, l'accessibilità ai servizi pubblici ed ai servizi di trasporto» ha dichiarato ancora la leader nel video. E ancora, «sosteniamo la possibilità dei comuni di federarsi perché questo significa riconoscerne le peculiarità. Terremo alta l’attenzione sui bisogni della montagna, perché è un pezzo dell'identità italiana e noi vogliamo difenderla».
Tanti anche gli altri interventi, tutti volti alla valorizzazione di quelle aree di alta quota a rischio spopolamento. «La dimensione locale non va vista come prospettiva anacronistica, anzi è l’essenza stessa dell’Italia dei quasi 8mila comuni», ha spiegato dal palco il deputato di FdI e sindaco di Calalzo di Cadore, Luca De Carlo. «Ricostruiamo le economie locali con una visione moderna ma non lontana dalla ricca biodiversità dei territori».
Secondo il senatore di FdI, Andrea de Bertoldi, la tutela dei territori montani si favorisce «agevolando le attività commerciali di prossimità e riportando le Banche di credito cooperativo alla loro funzione: il radicamento nel territorio e l’attenzione verso i cittadini».
A sua volta il presidente del parco Nazionale della Majella Lucio Zazzara ha sottolineato quanto la decisione di celebrare gli Stati generali della Montagna in Abruzzo abbia un significato speciale. «È necessario promuovere la montagna come motore economico, ancor di più se inserito nel tema della valorizzazione e della tutela delle aree interne». Dello stesso avviso l'assessore all'Ambiente della Regione Sardegna Gianni Lampis, che ha evidenziato come sia importante «strutturare proposte concrete da rilanciare sui tavoli nazionali in tema di tema di sviluppo montano». Mentre Pierluigi Properzi dell'Istituto Nazionale di Urbanistica ha indicato che «è necessario definire progetti di territorio e paesaggio, agendo sui punti forti dei luoghi e impiegando le risorse europee». Infine, Tommaso Navarra, presidente del Parco Nazionale del Gran Sasso-Laga ha voluto lanciare un ammonimento: «È compito di tutti tutelare e promuovere la straordinaria biodoversità ricevuta in prestito dai nostri padri».
Oggi alle 10.30, all’Aremogna, si chiuderanno i lavori. Saranno presenti, oltre al presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, il capogruppo FdI alla Camera Francesco Lollobrigida, l’Assessore al turismo della Regione Lombardia Lara Magoni e la vice capogruppo FdI al Senato Isabella Rauti. (s.d.n.)