La riforma della Pac spaventa gli agricoltori

28 Gennaio 2020

L’AQUILA . «Il quadro finanziario per il periodo 2021-2027 rischia di imporre pesanti tagli all’agricoltura». Lo ha detto ieri all’Aquila il presidente della Regione, Marco Marsilio, nel corso del...

L’AQUILA . «Il quadro finanziario per il periodo 2021-2027 rischia di imporre pesanti tagli all’agricoltura». Lo ha detto ieri all’Aquila il presidente della Regione, Marco Marsilio, nel corso del convegno promosso dalla Confagricoltura sul tema “La riforma della Pac - Periodo di transizione e orientamenti futuri”, che si è svolto nella sede dell’Ance. Oltre al Marsilio hanno partecipato il sindaco Pierluigi Biondi, Fabrizio Lobene (presidente di Confagricoltura L’Aquila) con Cristina Tinelli, Vincenzo Lenucci e il presidente nazionale Massimiliano Giansanti, e l’assessore Emanuele Imprudente. Il dibattito è stato arrricchito dalle testimonianzne degli imprenditori agricoli Dino Masciovecchio e Gianni D’Alessandro, oltre che dello stesso Lobene.
Marsilio ha sottolineato come che la riforma della politica agricola comunitaria (Pac) avrà effetti importanti sull’economia nazionale e su quella abruzzese, «regione in cui il settore primario ha ancora un ruolo trainante. Mai come questa volta la riforma della PAC può essere influenzata e condizionata da eventi che stanno cambiando lo stesso concetto di Europa. L’uscita del Regno Unito, il cui costo rischia di essere a carico degli agricoltori italiani, il ritardo dell’insediamento della nuova Commissione Ue, costringeranno gli stati membri ad un periodo di transizione tra la vecchia e la nuova programmazione». Secondo Marsilio per gli agricoltori sarà molto importante conoscere per tempo non solo quali saranno le nuove regole e con quali risorse sarà finanziata la Pac nei prossimi due ann, i ma soprattutto «l’impianto complessivo della nuova Politica agricola comunitaria»