La sanzione dopo la protesta a Montecitorio
Sono in tutto 42 i deputati del Movimento 5 Stelle, tra i quali il parlamentare abruzzese Gianluca Vacca, sospesi per aver esposto in Aula, a Montecitorio, cartelli contro i vitalizi («Si tengono il...
Sono in tutto 42 i deputati del Movimento 5 Stelle, tra i quali il parlamentare abruzzese Gianluca Vacca, sospesi per aver esposto in Aula, a Montecitorio, cartelli contro i vitalizi («Si tengono il privilegio») durante il question time del 22 marzo scorso in diretta tv e per aver tentato di fare irruzione nell’Ufficio di presidenza della Camera mentre si votava la delibera del Pd che ha introdotto un contributo di solidarietà sui vitalizi in essere degli ex. Le sanzioni comminate variano dai 10 ai 15 giorni, ma nel caso di Vacca la sospensione inflitta è stata di 27 giorni (15+12) per entrambe le violazioni. «Si è trattato - è la motivazione dei provvedimenti disciplinari - di un fatto senza precedenti e di assoluta gravità, costituendo un serio attentato al libero dispiegarsi del confronto e del funzionamento delle istituzioni». Non è la prima volta che i 5 Stelle sono oggetto di sanzioni disciplinari: il caso più famoso furono le proteste contro il provvedimento Imu-Bankitalia nel 2014. Stavolta, alcuni dei deputati del M5S, tra i quali Vacca, dovranno scontare una doppia sanzione, perché protagonisti sia delle proteste in Aula sia di quelle davanti all’Ufficio di presidenza. La sospensione avverrà in tre fasi: un primo gruppo da 14 non potrà partecipare ai lavori di Montecitorio da giovedì 6 aprile; il secondo da mercoledì 17 maggio; il terzo da giovedì 22 giugno.

