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La scalata di suor Alessandra. L’economista nata a Vasto ora è ai vertici del Vaticano

1 Luglio 2026

Papa Leone XIV l’ha nominata prefetto del dicastero sociale della Santa Sede.

Il primo incarico da Francesco. La gioia della Provincia di Chieti: «Siamo fieri»

VASTO

Quasi 300 chilometri separano San Pietro, a Roma, da Vasto. Niente in confronto al tragitto da affrontare per salire fino ai vertici della Chiesa. Figurarsi se sei una donna. Ma ci sono persone che riscrivono la storia, e la suora vastese Alessandra Smerilli, economista, è tra queste: Leone XIV l’ha nominato prefetta del dicastero vaticano per la Promozione dello sviluppo umano integrale, ossia il ministero sociale della Santa Sede che, nel solco della Dottrina Sociale della Chiesa, si occupa di questioni come la giustizia, la pace, le migrazioni, il cambiamento climatico, l’intelligenza artificiale. Assumerà l’incarico dal prossimo primo settembre.

Il pontefice è cambiato, ma l’indirizzo dato da Bergoglio è rimasto intatto. La nomina di Prevost conferma, infatti, la prassi avviata da papa Francesco di fare ascendere le donne ai vertici degli uffici vaticani. Attualmente sono donne la prefetta del dicastero per gli Istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica (responsabile cioè dei religiosi di tutto il mondo, suore, monaci e frati), suor Simona Brambilla, nominata da Bergoglio e confermata da Prevost, che le ha affiancato come segretaria del dicastero un’altra religiosa abruzzese, suor Tiziana Merletti, originaria di Pineto); la presidente del Governatorato vaticano, ossia dell’amministrazione dello Stato pontificio, suor Raffaella Petrini (anch’essa nominata da Francesco e confermata da Leone); e infine, scelta nelle scorse settimane dal Papa nato a Chicago – ma entrerà in funzione a novembre – persino una donna laica, Montse Alvarado, messicana naturalizzata statunitense, alla guida del dicastero vaticano delle Comunicazioni (che supervisiona Osservatore Romano, Radio vaticana, Vatican News, sala stampa, centro televisivo e tipografia vaticana). Oggi, però, tutta l’attezione è riservata a Suor Alessandra. Nata a Vasto, in provincia di Chieti, il 14 Novembre 1974, dal 1997 Smerilli è suora salesiana, (Figlia di Maria Ausiliatrice). Laureata in Economia presso l’università Roma Tre, ha conseguito il dottorato di ricerca in Economia Politica presso l’Università La Sapienza di Roma (2006) e un PhD in Economics presso la East Anglia University (Norwich, UK 2014). Insegna Economia Politica presso la facoltà di Scienze dell’educazione Auxilium. Socia fondatrice e docente della Scuola di Economia civile, ha insegnato Economia della cooperazione all’Università Cattolica del Sacro Cuore (Milano) e all’università Lumsa (Roma), Economia, etica e finanza presso la Pontificia Università Salesiana (Roma) ed Economia internazionale presso la Pontificia Università Lateranense. Con questo curriculum di tutto rispetto ha iniziato, nell’aprile 2020, a collaborare con il dicastero di cui ora è diventata prefetta, allora guidato dal cardinale Peter Turkson, prima come coordinatrice della task-force economia nella Commissione vaticana per il Covid 19, poi come sotto-segretario e segretario ad interim. Il 23 aprile 2022 Francesco l’ha nominata segretario del dicastero – a quel punto guidato dal cardinale Michael Czerny – e il 2 febbraio 2023 consigliera di amministrazione del Centro di Alta formazione Laudato sì a Castel Gandolfo. Non sono mancate le felicitazioni, dalla nostra regione, per la nomina della suora abruzzese. «Accolgo con gioia la notizia della nomina di Suor Alessandra Smerilli», ha detto il presidente della Provincia di Chieti, Francesco Menna, «la sua designazione a un incarico di così alto profilo rappresenta motivo di orgoglio non soltanto per la città di Vasto, che le ha dato i natali, ma per tutto il territorio della provincia di Chieti, che vede riconosciute a livello internazionale le sue qualità umane, spirituali e professionali, unite a un costante impegno al servizio della persona, della giustizia sociale e della promozione della dignità umana. Nel corso degli anni suor Smerilli ha saputo coniugare competenza accademica, sensibilità pastorale e attenzione ai grandi temi dello sviluppo sostenibile, dell’economia civile e della solidarietà tra i popoli, offrendo un contributo prezioso al magistero della Chiesa e al dibattito internazionale sui temi dell’inclusione e della pace. Sono certo», ha aggiunto Menna, «che, anche nel nuovo e autorevole ruolo che le è stato affidato, continuerà a svolgere la sua missione con la stessa dedizione, la stessa competenza e la stessa visione che hanno caratterizzato il suo percorso fino ad oggi, contribuendo ulteriormente alla diffusione dei valori della fraternità, della cooperazione e dello sviluppo umano integrale. Nel formularle i migliori auguri di buon lavoro per questa importante responsabilità, desidero rinnovarle i miei più profondi sentimenti di stima e di vicinanza, con l’auspicio che il suo esempio possa essere fonte di ispirazione soprattutto per le giovani generazioni del nostro territorio».

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