La società di trasporto «senza automezzi»

23 Luglio 2014

Deca Spain amministrata dal figlio di Di Lorenzo si occupava delle forniture. «A prezzi fuori mercato»

ATESSA. Una società che effettua trasporti di forniture e materiali per Honda che non ha automezzi, divide il magazzino nei pressi di Barcellona con altre due società, la Rossocromo e la Verliberia sl (oggi Advanced Frame Technology) e ha solo due dipendenti. E' il caso, ricostruito dagli avvocati Honda nel dossier dell'accusa, della Deca Spain sl, società vicinissima a Silvio Di Lorenzo visto che l'amministratore unico è suo figlio Matteo. La società è stata fondata nel 2005 per volontà di Deca Italia di proprietà dell'imprenditore Antonio Di Francesco. «In realtà» scrive l'accusa «è fondata per il disegno di Di Lorenzo di arricchirsi ulteriormente ed indebitamente insieme ai suoi soci in affari ai danni di Honda Italia». Di Lorenzo avrebbe sottoscritto personalmente i contratti con Deca Spain, omettendo di informare il consiglio di amministrazione del colosso giapponese e avrebbe disposto personalmente il pagamento delle fatture. Secondo l'accusa il dolo è dimostrabile anche dall'accortezza di Di Lorenzo di non far firmare i contratti al figlio Matteo, amministratore unico della società, ma al signor Di Francesco. I contratti sono datati al 2006, 2008 e 2010 per trasporto intermodale e servizi accessori. Per Honda si tratta di «contratti stipulati a termini e condizioni totalmente ingiustificati e fuori mercato, violati dagli stessi fornitori di servizi, sempre con la consapevole partecipazione del signor Di Lorenzo». I costi del servizio di logistica e magazzino da parte di Deca Spain sono altissimi: 90mila euro all'anno divisi in 12 rate mensili di 7.500 euro. Honda calcola di aver pagato «ben 250 euro al giorno anche in caso di assenza delle merci in magazzino». Altri costi esorbitanti si aggiungono per il cosiddetto milk run, il ritiro delle merci presso i fornitori di Honda Italia nell'area di Barcellona. Non solo, la tariffa arriva a costare 448 euro al giorno (il servizio con Dhl, azienda mondiale di trasporto e logistica sarebbe costato, secondo i calcoli di Honda, 120 euro al giorno), ma la Deca Spain avrebbe indicato insieme alle fatture, nominativi di fornitori che non erano operativi nei giorni dei ritiri o che avevano addirittura cessato la loro attività. Honda avrebbe inoltre ricevuto fatture per attività di trasporto «dichiaratamente effettuate nel mese di agosto, mese in cui la Honda di Atessa svolge la chiusura estiva dello stabilimento». (d.d.l.)

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