La società Petroceltic rinuncia ai pozzi al largo delle Tremiti
PESCARA. La società petrolifera Petroceltic ha rinunciato alle ricerche al largo delle Isole Tremiti, visti «i cambiamenti delle condizioni del mercato mondiale», e «il venir meno dell'interesse...
PESCARA. La società petrolifera Petroceltic ha rinunciato alle ricerche al largo delle Isole Tremiti, visti «i cambiamenti delle condizioni del mercato mondiale», e «il venir meno dell'interesse minerario». Una decisione accolta con «rispetto» dal ministro dello sviluppo economico Federica Guidi la quale spera che, «grazie anche a questa scelta, venga messa una volta per tutte la parola fine a strumentalizzazioni sul tema delle attività di ricerca in mare che erano infondate già prima e che lo sono, a maggior ragione, dopo la decisione della Petroceltic». La Petroceltic, nel comunicato con cui ha reso noto la rinuncia, sottolinea che «essendo trascorsi 9 anni dalla presentazione dell'istanza, periodo durante il quale si è registrato un significativo cambiamento delle condizioni del mercato mondiale, ha visto venir meno l'interesse minerario al predetto permesso. In aggiunta - spiega la società petrolifera - saranno ottimizzati i programmi e le tempistiche dei lavori previsti per gli altri titoli minerari, nei confronti dei quali Petroceltic Italia mantiene inalterato il proprio interesse minerario e il proprio impegno ad operare nel pieno rispetto delle norme comunitarie e dello Stato italiano vigenti e dei più elevati standard del settore, nella massima trasparenza e in collaborazione con le comunità locali». La rinuncia da parte della Petroceltic «è una bella notizia» per il verde Angelo Bonelli e per i deputati del Pd Dario Ginefra e Roberto Ruta e di Sel Gianni Melilla, mentre il presidente del consiglio regionale della Basilicata, Piero Lacorazza, ha ricordato che si tratta di un «dietrofront grazie alla spinta delle Regioni».

