«La sospensione? Medaglia al merito»

1 Aprile 2017

Gianluca Vacca (M5S): espulso 27 giorni dalla Camera per essermi battuto contro il privilegio inaccettabile del vitalizio

ROMA. «La sospensione? La considero una medaglia al merito». Gianluca Vacca è uno dei 42 deputati del Movimento 5 Stelle sanzionati dalla Camera per le proteste dello scorso 22 marzo a Montecitorio contro i vitalizi. «Mi hanno inflitto 27 giorni di sospensione per due diverse contestazioni», conferma a Il Centro. Quindici giorni per aver esposto in Aula cartelli di protesta contro i vitalizi con su scritto «si tengono il privilegio». E altri dodici per aver tentato di fare irruzione nell’Ufficio di presidenza.

Onorevole che cosa contestate della delibera del Partito democratico che ha introdotto un contributo di solidarietà per tre anni sui vitalizi degli ex deputati?

«Che si tratta di un misura insufficiente. Di una pagliacciata. Hanno tagliato di tre milioni una voce di spesa che pesa ogni anno sul bilancio della Camera per circa 130 milioni. E lo hanno fatto con uno scopo preciso».

Quale?

«Far vedere che tagliavano qualcosa per bloccare la nostra proposta».

Che però non riguardava i vecchi vitalizi già in essere ma quelli futuri…

«Esatto. Perché anche con le regole in vigore dal 2012 le future pensioni dei deputati restano un vitalizio. Con privilegi inaccettabili a cominciare dall’età pensionabile: 65 anni con un mandato e addirittura 60 anni con due. Noi chiediamo che i contributi dei singoli deputati vengano versati nelle rispettive casse previdenziali di appartenenza e che, alla fine della carriera lavorativa, vengano conteggiati con gli stessi criteri applicati a tutti i cittadini. Senza sconti sull’età prevista dalla legge Fornero».

Avete detto di essere disposti a votare anche la proposta di legge presentata dal dem Richetti. La condividete?

«Assolutamente sì. Al punto che l’avevamo presentata in fotocopia come emendamento alla delibera scandalosa che il Pd ha fatto approvare in Ufficio di presidenza. Eppure lo stesso Partito democratico l’ha bocciata. Questo dimostra la loro serietà: presentano una legge per fare ciò che si potrebbe fare con una semplice seduta dell’Ufficio di presidenza. Ma poi, quando si tratta di applicarla, sono loro stessi a bocciarla».

Intanto a suo carico pendono 27 giorni di sospensione. Come l’ha presa?

«C’ero già passato in occasione del provvedimento sui mutui, quando le proteste mi costarono cinque giorni. Stavolta la sanzione è stata di gran lunga più pesante. La considero una medaglia al merito. Ma al tempo stesso lo reputo un provvedimento scandaloso».

Perché?

«Tra ponti, festività e interruzioni varie potrò rimettere piede alla Camera non prima di fine maggio. Il tutto per portare avanti una battaglia nell’interesse dei cittadini sulle cui tasche continuerà a gravare lo scempio dei vitalizi. Ma per questo sono stato allontanato. Il mondo si è capovolto, siamo alla follia».