La Ue alla Regione: «Più trasparenza»
PESCARA. «La Commissione Europea apre un'inchiesta e bacchetta duramente l'Abruzzo sulle norme relative alle procedure di Valutazione di Incidenza Ambientale (V.inc.a.), chiedendo l'immediata...
PESCARA. «La Commissione Europea apre un'inchiesta e bacchetta duramente l'Abruzzo sulle norme relative alle procedure di Valutazione di Incidenza Ambientale (V.inc.a.), chiedendo l'immediata introduzione di ben nuove 21 azioni in assenza delle quali sarà costretta ad aprire l'ennesima procedura d'infrazione». A renderlo noto è il Forum abruzzese dei movimenti per l'acqua, che auspica un «immediato ravvedimento operoso sia da parte del Consiglio regionale che della Commissione Via». In particolare, secondo gli ambientalisti, «la Commissione Europea è intervenuta lo scorso anno aprendo una procedura di pre-infrazione (EU-Pilot) dopo molteplici esposti riguardanti la procedura di Valutazione di Incidenza Ambientale che, sulla base della Direttiva 43/92/CE “Habitat”, bisogna svolgere per piani e progetti che possono incidere sulla naturalità dei preziosi Siti di Interesse Comunitari e sulle Zone di Protezione Speciale». Aree che, in Abruzzo, «coprono circa il 35% della superficie regionale; si parla della conservazione dell'Orso bruno, della Lontra, dell'Aquila reale e di decine di habitat rarissimi, cioè del patrimonio naturalistico che tutta l'Europa ci invidia», sottolineano al Forum Acqua. Tra le 21 azioni che la Commissione Europea suggerisce di attuare velocemente, vi sono la pubblicazione sul sito web della comunicazione dell'avvio della Valutazione di Incidenza nonché dello studio di incidenza al fine di assicurare la partecipazione del pubblico; monitoraggio dell'attuazione delle prescrizioni. «In caso di mancato adempimento» spiegano gli attivisti «la Commissione riterrà l'Italia inadempiente rispetto al diritto comunitario e aprirà di conseguenza una procedura d'infrazione».

