LA VALIGIA DI CARTONE
Passavo spesso accanto a una piccola casa, disabitata, del centro, sperduta e sola in mezzo a palazzoni altissimi. Il tetto, di vecchie tegole arancioni, ormai cadeva a pezzi: attorno le cresceva,...
Passavo spesso accanto a una piccola casa, disabitata, del centro, sperduta e sola in mezzo a palazzoni altissimi. Il tetto, di vecchie tegole arancioni, ormai cadeva a pezzi: attorno le cresceva, libero e selvaggio un piccolo spazio verde: l’oasi recintata era preferita dai gatti del quartiere.
Almeno qualche generazione di gatti, bianchi arancioni e neri, doveva aver trovato ospitalità dietro quella porta semiaperta, insieme ai viticci della malapianta che stava soffocando e reincorporando le finestre grigie di legno, spalancate al sole, alla pioggia. Poi, molti rumori insoliti: la casetta è stata abbattuta in un solo giorno.
Ora c’è un palazzo più bello, più nuovo. Mentre proseguivano i lavori, qualche muratore condivideva un po’ del suo pranzo con la colonia di gatti. Si erano spostati per il tempo necessario alle operazioni più pericolose; ma avevano ricolonizzato lo scheletro nascente del palazzo. Su e giù per le scale di cemento: liberi e imprendibili.
Col tempo, anche il palazzo ha ritrovato le pareti, le finestre e i garage. È scomparso il piccolo spazio verde. I gatti si aggirano ancora lì vicino, nel parcheggio adiacente. Ci sono almeno due volontarie che passano con un carrello e li rifocillano. Chissà che significa per quei gatti, la parola “casa”.
Casa è un posto che ti assomiglia: quello dove togli le perle che hai portato al collo dal mattino e che conservano ancora un po’ del tuo calore; è la bottiglia di vetro in cui nascondi e proteggi i tuoi sentimenti, i ninnoli più cari; il punto da cui parti e a cui ritorni, nelle stagioni e nel diario di giorni. È quella valigia di cartone su cui incolli, mentalmente, l’etichetta dell’ultimo splendido viaggio, e in cui hai conservato il collarino di una gatta bianconera.
C’è appeso ancora un campanellino. Qualche volta ti sembra di rivederla, là , insieme agli altri; potrebbe strusciarsi – se passi - ai tuoi pantaloni con un piccolo miagolìo di soddisfazione.
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