LANCIOTTI (TERAMO)

30 Ottobre 2016

«Nella seduta del consiglio del 3 novembre prossimo porteremo all'ordine del giorno la fusione con la Camera di commercio dell'Aquila. Entro novembre dovremmo avviare l'iter per la formazione di un...

«Nella seduta del consiglio del 3 novembre prossimo porteremo all'ordine del giorno la fusione con la Camera di commercio dell'Aquila. Entro novembre dovremmo avviare l'iter per la formazione di un solo ente, se ci saranno le convergenze su sede e nome». Indica una precisa tabella di marcia, Gloriano Lanciotti, l'attuale presidente facente funzioni della Camera di commercio di Teramo ha raccolto l'eredità di Giandomenico Di Sante, scomparso di recente. Il suo impegno è chiaro: recuperare il tempo perso. «Il percorso per Chieti e Pescara è stato molto più veloce», ammette, «noi siamo arrivati in ritardo, in quanto non coincideva il rinnovo degli organismi camerali, passaggio che ci ha fatto perdere del tempo prezioso. Poi, abbiamo atteso l'emanazione del decreto di agosto scorso, per capire quali fossero gli indirizzi generali della riforma. Da qui ci siamo mossi per avviare congiuntamente il percorso che porterà alla nascita della nuova Camera di commercio L'Aquila- Teramo». Un'impresa non facile «se si considera», chiarisce Lanciotti, «che dobbiamo mettere insieme un territorio di 7mila chilometri quadrati, 155 comuni e più di 80mila aziende. L'indirizzo attuale è quello di dare forma a due Camere di commercio in Abruzzo, ma non escludo che nel tempo si possa delineare la formazione di un solo ente regionale. Parliamo di percorsi futuri. La mia visione della Camera di commercio è di un organismo a contatto diretto con il territorio».

A tal proposito, Lanciotti chiarisce che «resteranno in piedi entrambe le sedi dell'Aquila e di Teramo. Sarà un passaggio senza vinti, né vincitori. In maniera intelligente», conclude, «cercheremo di trovare un’intesa per salvaguardare l'occupazione e dare risposte alle piccole e medie aziende, che costituiscono il tessuto sociale del nostro territorio». (mo.pe.)