Landini: «Paghiamo l’assenza di una politica industriale»
PESCARA. «Sul problema del settore dell'auto e della mobilità stiamo pagando il fatto che non c'è una politica industriale degna di questo nome e quindi siamo di fronte al fatto che la Fiat in quanto...
PESCARA. «Sul problema del settore dell'auto e della mobilità stiamo pagando il fatto che non c'è una politica industriale degna di questo nome e quindi siamo di fronte al fatto che la Fiat in quanto tale non esiste più, ma ci sono due gruppi diversi che hanno sedi diverse e tutto il settore della componentistica sta pagando un prezzo molto pesante». Lo ha detto il segretario della Fiom, Maurizio Landini, a margine dell'attivo del sindacato regionale, a Pescara. «Se Fca fa davvero quello che ha detto e il progetto si realizza», ha sottolineato il segretario, «non si parla più di un milione e 400 auto prodotte in Italia, ma si arriva a 700 mila e si ha un ridimensionamento della componentistica».
Sul fronte fiscale, invece, «trovo sbagliato andare verso una riduzione generalizzata delle tasse a tutte le imprese a prescindere da quello che succede; fare politica industriale vuol dire avere una logica selettiva. I soldi pubblici e gli aiuti devono essere dati a quelle imprese che tengono qui le produzioni».

