Lascia il funzionario indagato

4 Marzo 2017

Salvi si dimette dall’incarico per la bonifica. D’Aprile assicura: non ci saranno ritardi

PESCARA. Si è dimesso per «motivi personali». Il funzionario della Regione Silverio Salvi, indagato nell’inchiesta su appalti e politica per la ristrutturazione di Palazzo Centi all’Aquila, ha lasciato l’incarico di responsabile unico del procedimento (rup) nella gara d’appalto da 45 milioni di euro per la bonifica dei veleni di Bussi. Salvi, ingegnere aquilano di 67 anni, era stato nominato, su indicazione della Regione, il 23 dicembre scorso. A meno di tre mesi dalla nomina già l’addio. Si tratta del terzo rup che si alterna nella gara bandita nel 2015 dall’allora commissario per l’Aterno-Pescara Adriano Goio, uno degli ultimi atti prima di morire. Una gara che finora sembra maledetta anche se, a breve, potrebbe arrivare al termine. Le dimissioni di Salvi non dovrebbero provocare altri ritardi. Ne è certa Laura D’Aprile, la dirigente del ministero dell’Ambiente che ha preso in mano la gara di Bussi con l’obiettivo di condurla fuori dal pantano. D’Aprile ha scritto una lettera a Salvi: «Il ruolo di responsabile del procedimento non prevede vacatio», spiega D’Aprile al Centro, «fino a quando non sarà individuato il sostituto, Salvi dovrà garantire operatività». Al posto di Salvi potrebbe arrivare il Provveditorato alle Opere pubbliche del Lazio: «Stiamo già finalizzando una convenzione con il Provveditorato affinché questo soggetto segua le varie fasi della gara», dice la dirigente. E sui tempi la D’Aprile è sicura: «Non ci saranno ritardi».

Ieri è stato il giorno di un’altra riunione ed è stata stilata la bozza di un accordo di programma tra ministero, Regione, Comune di Bussi e Solvay per superare «i due ostacoli» che bloccano la procedura e cioè la copertura finanziaria mancante per circa 1,5 milioni di euro – sarà la Regione a mettere i soldi – e il passaggio delle aree contaminate dalla Solvay al Comune. «Adesso, sottoporremo alla Solvay la versione che abbiamo condiviso tra soggetti pubblici anche se la stessa Solvay ci ha già confermato la disponibilità a tale percorso», dice la D’Aprile, «ci teniamo per il territorio a portare a compimento la gara». Una gara a ostacoli che, a distanza di quasi due anni dalla partenza, si avvicina alla conclusione: «Dopo la firma, il presidente della commissione, Pasquale De Lise, dovrà solo convocare la seduta finale per l’apertura delle buste». Sono 5 le offerte da valutare.

Anche il sindaco di Bussi, Salvatore Lagatta, rassicura sui tempi: «L’accordo di programma è pronto. Il ministero ci ha già inviato una copia, la Regione ha già fatto una delibera sul tema e il Comune non ha niente da obiettare ma, la settimana prossima, farò delle verifiche con la Solvay e poi mi sono impegnato in consiglio comunale a riferire ai cittadini durante un’assemblea pubblica. Poi, finalmente, si firmerà l’accordo di programma».

Prima di Salvi si era dimesso da rup della bonifica il funzionario della Provincia dell’Aquila Massimo Di Battista e, prima ancora, era saltato l’affidamento dell’incarico all’ingegnere aquilano Mario Dari Salisburgo, braccio destro di Goio.

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